Fondo Mundial: “Casos de malaria en Venezuela son críticos”

Pubblicato il 29 novembre 2017 da redazione

La Organización Mundial de la Salud (OMS), indicó que la lucha contra la malaria en Venezuela está “estancada”.

La Organización Mundial de la Salud (OMS), indicó que la lucha contra la malaria en Venezuela está “estancada”.

CARACAS – El Fondo Mundial contra el sida, la tuberculosis y la malaria señaló que los casos de esta última enfermedad en el país son críticos. El director de Relaciones Externas, Christoph Benn, señaló que después de mucho progreso ahora “se está retrocediendo”.

El incremento de casos de malaria en el país es alarmante. Según el Fondo Mundial, dicha enfermedad está presente en varios países iberoamericanos. No obstante, el caso de Venezuela es bastante preocupante.

Christoph Benn, director de Relaciones Exteriores del Fondo Mundial, hizo referencia al informe de la OMS sobre malaria. El documento señala que en América la enfermedad aumentó 22% en 2016. Existe mayor incidencia en Colombia, Nicaragua y Venezuela.

A su juicio, estos países habían obtenido bastantes progresos y ahora están retrocediendo. Aseguró que el gobierno del presidente Nicolás Maduro no ha invertido lo suficiente en salud pública.

-En otros países es, quizás, porque hay una percepción de que la malaria ya no es un problema generalizado, pero es importante mantener la presión y la financiación contra la enfermedad porque la incidencia sube y baja- señaló Benn, quien aseguró que la lucha contra esta enfermedad no debe ser individual sino global.

Según la OMS, los progresos mundiales contra la malaria llevan estancado tres años. El aumento de casos fue de 2% en 2016.

Advirtió que de no mantener la lucha contra esta enfermedad, el número de casos y de fallecidos crecerá significativamente.

Es importante destacar que la malaria afecta sobre todo a niños menores de cinco años debido a que no tienen desarrollado completamente su sistema inmunológico. También las mujeres embarazadas son muy vulnerables.

-La comunidad internacional tiene que continuar la lucha hasta que la malaria, como epidemia, se reduzca a niveles que no sean una amenaza para la salud pública- señaló en referencia todos los países perjudicados por la enfermedad. Hizo énfasis en los casos de sida, tuberculosis y malaria en África, que no han avanzado pero siguen “estancados”.

Para Benn, la malaria ha tenido mayor incidencia debido al cambia climático o a una mayor resistencia de este parásito a los fármacos, así como del mosquito a los insecticidas.

-Pero también es un problema de financiación. Tenemos cada vez mejores insecticidas y mejores mosquiteras que protegen, pero son cada vez más caros. Entonces, tenemos que seguir manteniendo la financiación. Y limitar el impacto del cambio climático- expresó.

Venezuela: crisis en la salud

El presidente de la Coalición de Organizaciones por el Derecho a la Salud y a la Vida Codevida, Francisco Valencia, informó que en el existen aproximadamente 3.500 trasplantados en riesgo y 300 mil personas están en estado crítico. Aseguró que el Instituto Venezolano del Seguro Social (IVSS) no suministra las medicinas necesarias o la dotación no es suficiente.

Además de la malaria, también enfermedades como la difteria y el sarampión han vuelto al país.

La difteria es una enfermedad infecciosa que se produce por un bacilo que ataca la nariz, la garganta y la laringe, y como consecuencia produce fiebre y dificultades para respirar. Esta afección había sido erradicada en el país hace 25 años. En el último trimestre del año pasado y durante este año se han reportado casos en al menos 17 estados del país.

El sarampión, enfermedad que por lo general se padece durante la infancia, había sido visto por última vez en el año 2002. Sin embargo, entre el 22 de agosto y el 11 de septiembre de 2017 se confirmaron 8 casos en el estado Bolívar.

El gobierno nacional no ofrece soluciones oportunas a la grave crisis. El Estado no acepta la apertura de un canal humanitario. Mantiene relaciones con la India para la importación de medicamentos pero esto no cubre la demanda en todo el territorio. La cifra de fallecidos por falta de insumos asciende cada día.

La situación es tan crítica hasta el punto que la Asociación Venezolana por la Salud ha denunciado una presunta discriminación en 0800-salud. La línea telefónica exige el carnet de la patria a los ciudadanos para que puedan ser atendidos.

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