Ledezma a Trump: “Aumentare la lista di sanzionati”

Antonio Ledezma, ex Sindaco di Caracas
Antonio Ledezma, ex Sindaco di Caracas

Caracas.- Antonio Ledezma ha iniziato il suo tour con l’obiettivo di riscattare il paese dal governo Maduro. Il lider oppositore ha chiesto al presidente Donald Trump di ampliare le sanzioni che gli Usa hanno imposto a funzionari vicini a Nicolás Maduro. E durante una conferenza stampa ha dichiarato che il governo Maduro si è “auto confiscato” perché ha portato Pdvsa alla rovina.

“Lo stesso governo si è pignorato perché ha guidato l’industria petrolifera venezuelana verso il fallimento” ha detto il dirigente politico durante un colloquio sulla situazione del Venezuela.

Ledezma, sta facendo il suo primo viaggio partendo dalla Spagna, alla quale è arrivato dopo la fuga dal Venezuela dove era agli arresti domiciliari.

La sua opinione sulla disfatta di Pdvsa a mano dello stesso governo, l’ha accompagnata con quella che riguarda le sanzioni. Difatti, l’ex sindaco ha approfittato per chiedere all’amministrazione Trump di ampliare la lista di funzionari sanzionati.

Ma ha chiarito che non chiede sanzioni al paese, né spera in un embargo del petrolio. Sa bene che questo tipo di misura punitiva peggiorerebbe soltanto i cittadini. Ledezma punta ai funzionari.

“Parliamo di persone che hanno rubato sfacciatamente la nazione, portandosi via migliaia di milioni di dollari. Funzionari che sono coinvolti in fatti di narco traffico, funzionari responsabili di violare i diritti umani.”

Niente nomi per ora

Tuttavia, l’ex sindaco non ha voluto dare nomi per aggiornare la lista ma sicuramente li conserva in pectoris per un momento più opportuno. Comunque, ha ribadito al governo americano di continuare con l’applicazione delle misure punitive.

“Riconosciamo gli sforzi fatti dal suo Governo (Trump) e chiediamo di non avere dubbi quando sia necessario applicare sanzioni a funzionari del governo Maduro.”

Ledezma è membro della alleanza nazionale di oppositori “Soy Venezuela” (Sono Venezuela) conosciuta per appartenere all’estrema opposizione al governo venezuelano di Maduro. Da questa piattaforma è partita una comunicazione per il presidente americano Donald Trump con le stesse richieste di Ledezma che si trova ora a Washington.