Codevida: priorità assoluta per l’apertura di un canale umanitario.

Francisco Valencia, presidente di Codevida, ha ribadito l’urgente bisogno che il Venezuela ha di ricevere aiuto
Francisco Valencia, presidente di Codevida, ha ribadito l’urgente bisogno che il Venezuela ha di ricevere aiuto

CARACAS.- Francisco Valencia, presidente di Codevida ha ribadito l’urgente bisogno che il Venezuela ha di ricevere aiuto riguardo cibo e medicine.

Valencia ha detto che la situazione è severa e c’è urgente bisogno che il governo e tutte le forze politiche del paese mostrino la loro preoccupazione.

Inoltre, ha criticato le dichiarazioni del ministro della Salute, Luís López, il quale avrebbe detto che “non permetteremo la richiesta di ricevere aiuto umanitario, imposta dalla destra venezuelana.”

Il governo più volte ha lasciato capire che l’opposizione starebbe utilizzando la necessità d’aiuto umanitario come scusa per una intervenzione da parte dell’estero in Venezuela.

Al ché Valencia ha ribattuto che non si sta chiedendo nessuna intervenzione, quello che si vuole è “che la popolazione smetta di soffrire per la mancanza di medicine e cure.”

“Non ci sono farmaci per il cancro, la sclerosi multiple e altre malattie gravi e croniche, i pazienti con reni trapiantati stanno aspettando la terapia da più di cinque mesi, è una situazione insostenibile.”

Il presidente di Codevida chiede di essere chiari riguardo l’emergenza umanitaria perché questa “è sopra ogni altro negoziato.” “Non si può negoziare con la vita delle persone. Noi abbiamo bisogno di un segnale chiaro e forte da parte dei politici, specialmente da parte del governo che è il responsabile numero uno.”

Valencia è stato uno dei partecipanti al dialogo in Dominicana da parte dell’opposizione. Ma stando a quanto dichiara, nessun accordo è stato preso riguardo questo delicato tema. Le conversazioni riprenderanno il 15 di dicembre nella speranza che, almeno in tema di cibo e medicine, si arrivi ad un accordo per il bene del paese. E il governo capisca che non è una lotta politica di “destra e sinistra” ma bensì il diritto alla salute e la vita.