M5S e Lega contro Biden: “Interferenze russe fake news”

Joe Biden
L’ex vice-presidente degli Stati Uniti, il Democratico Joe Biden.

 

 

MILANO.- Il governo russo, secondo l’ex vice-presidente degli Stati Uniti, il Democratico Joe Biden, avrebbe interferito nella campagna per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 con azioni di disinformazione. E si appresterebbe ora a “sostenere” il messaggio “della Lega Nord nazionalista e del Movimento 5 Stelle populista” in vista delle elezioni politiche.

Ma i diretti interessati ribaltano l’accusa: “fake news”, hanno detto sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio, candidati premier di Lega e M5S. Partiti che in questi anni hanno coltivato rapporti con quello del presidente Vladimir Putin, ‘Russia Unita’.

Sono stati i 5 Stelle a rispondere più duramente a Biden, che ha accennato all’Italia solo in tre righe di un lungo articolo firmato con Michael Carpenter su ‘Foreign Affairs’, in cui spiega perché il Cremlino sia da considerare una minaccia alle democrazie occidentali. “Si deve imparare a perdere, in questo Paese”, ha affermato Di Maio, che vede uno “storytelling per il quale anche in questa campagna elettorale, siccome noi del M5S siamo la prima forza politica del Paese, c’è qualche imbroglio”.

Di Maio ha risposto a Biden per parlare al Pd. Perché, ha detto, “non possono utilizzare il complottismo sui russi per dire perché hanno perso il referendum: andate a chiedere ai milioni di italiani che hanno votato No se sono stati pagati dai russi o volevano mandare a casa Renzi”. “Per quello che ci riguarda – ha concluso – è una fake news, finché non ci sono prove”.

Anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, attacca: “Matteo Renzi – ha detto Salvini – ha perso il referendum e perderà le elezioni perché gli italiani hanno buon senso, non perché lo vuole Putin. Un buon rapporto con la Russia è strategico per l’Italia e le imprese italiane. Le sanzioni contro Mosca sono una follia che toglieremo, non perché lo dice Putin ma perché è nell’interesse nazionale italiano. Il resto è fake news”.

Nell’intreccio di accuse si è inserito in serata lo stesso Renzi. “Appena possono tuffarsi in un complotto, vero o presunto, gli uomini del Blog – ha detto l’ex premier e segretario del Pd a proposito dei 5 Stelle – sono felicissimi. Sono nati del resto parlando di scie chimiche, sirene, falsi allunaggi: hanno una certa esperienza nel settore. Io però non parlo di complotti né ritorno al dicembre 2016. Penso solo che dobbiamo stare attenti alle schifezze che girano in rete per i nostri figli”.

Il Pd però non lascia cadere nel vuoto il tema. Mentre il deputato Michele Anzaldi ha chiesto al ministro degli Esteri, Angelino Alfano, di convocare gli ambasciatori di Usa e Russia dopo le parole dell’ex vice di Barack Obama, Renzi ha annunciato che martedì il partito presenterà il “primo report quindicinale” sulle fake news.

(di Alessandro Franzi/ANSA)