Serie A: anche Napoli fa 0-0, e l’Inter resta sola

Dries Mertens (cerca di superare la difesa viola. ANSA/ CESARE ABBATE
Dries Mertens cerca di superare la difesa viola. ANSA/ CESARE ABBATE

 


ROMA. – Il risultato più antico e desueto, lo 0-0, condiziona la corsa scudetto coinvolgendo le squadre più prolifiche del campionato. Dopo il nulla di fatto di Juve e Inter, tocca a Napoli e Roma fare i conti con la mancanza di gol. I partenopei, in evidente calo fisico e psicologico, si fanno imporre il pari da una Fiorentina spigliata e giudiziosa ciccando il sorpasso sull’Inter che rimane in testa.

Ma anche la Roma va in bianco in casa del Chievo sbattendo contro il muro veneto e le super parate di Sorrentino. Nelle altre gare pari emozionante tra Spal e Verona e vittoria facile dell’Udinese sul Benevento. Nel posticipo delle 20:45, il Milan di Gattuso rialza la testa con il Bologna centrando la prima vittoria (2-1) della nuova gestione grazie ad una doppietta di Jack Bonaventura.

La volata scudetto prende sostanza e diventa sempre più intrigante: l’Inter guida con +1 sul Napoli, +2 sulla Juve e +5 sulla Roma con una gara in meno (come la Lazio se supera domani il Torino). Il nulla di fatto di ieri nella sfida clou tira la volata a quelli odierni: Juve più propositiva e in possesso di un organico più forte, ma l’Inter del ‘ministro della difesa’ Spalletti conferma di essere molto competitiva e sarà difficile per tutti far male a un rigenerato Handanovic .

La mancanza di Ghoulam e Insigne e le crepe prodotte dai ko con Juventus e Feyenoord tolgono sicurezza e autostima al Napoli di Sarri che va incontro alla sua prima crisi di stagione. La Fiorentina, più consapevole delle sue potenzialità dopo un inizio forzatamente deficitario per la rivoluzione di mercato, tiene a bada le scialbe folate dei partenopei e crea le migliori occasioni con Simeone a cui si oppone un attento Reina.

Nella ripresa il Napoli spinge con più convinzione e coglie un palo su tiro di Zielinski rimpallato. Mertens si mangia un gol a tu per tu con Sportiello. Il Napoli insiste ma i viola si chiudono con accortezza, mancano i guizzi e la fluidità che hanno fatto la fortuna della squadra di Sarri.

Una battuta d’arresto che coinvolge anche la Roma di Di Francesco a Verona. Un super Sorrentino riscatta le papere di San Siro con l’Inter e torna applaudito protagonista del pari che il Chievo impone alla Roma. Ampio il turnover di Di Francesco che lascia fuori per un’ora Dzeko lanciando Schick alla prima da titolare. Una traversa di Inglese su una difettosa respinta spaventa la Roma, meno brillante per un tempo.

Poi nella ripresa i giallorossi prendono in mano la gara sfiorando il gol con Gerson, Schick, Gonalons, Dzeko. Ma è l’anziano portiere veneto a chiudere ogni speranza ai giallorossi, che sprecano troppo in avanti pur creando molto. Dopo Genova un altro pari esterno che potrebbe costare caro nella lotta per il vertice con l’ambiente ancora euforico per la qualificazione Champions al primo posto del girone.

L’exploit di Brignoli resta un episodio a se stante: il Benevento torna con regolarità a perdere pur lottando strenuamente. L’Udinese va in vantaggio subito con un tiro di Barak deviato, poi i campani provano a reagire ma subiscono il secondo gol con un tiro angolato di Lasagna e i friulani si portano in una posizione di tranquillo centroclassifica.

Molto importante per la lotta per non retrocedere l’emozionante sfida Spal-Verona. Incontro a fasi alterne, poi gli ospiti premono maggiormente e guadagnano un rigore con Cerchi che poi trasforma con sicurezza. In contropiede trovano il raddoppio con Caceres , poi sono fortunati perché Grassi prende due pali in tre minuti. Sembra fatta, ma la Spal spinge a testa bassa, un gol di Floccari viene annullato lasciando dubbi, ma Paloschi segna riaprendo i giochi. Alla fine poi arriva pure il pari con un rigore di Antenucci.

Nel posticipo delle 18 stecca la prima alla guida del Crotone Walter Zenga che cede 2-1 in casa del Sassuolo, alla prima vittoria stagionale in casa.