Farnesina, iniziativa contro rischi di corruzione negli uffici visti

 


ROMA. – La prevenzione del rischio corruzione negli uffici visti è stato al centro di un incontro alla Farnesina, in occasione della Giornata mondiale dell’anticorruzione. Un servizio, quello dei visti d’ingresso, che costituisce uno dei principali servizi consolari con ricadute determinanti per la sicurezza e la crescita economica del paese. Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, nel suo intervento, ha rilevato che “vi è un costante miglioramento dei piani di prevenzione in tutta la pubblica amministrazione. Vanno migliorati ancora, e monitoriamo costantemente questo processo per garantire ambienti di lavoro più sani, che si traducono in aumenti di produttività”.

Per Cantone “dobbiamo esportare le migliori prassi anticorruttive, nelle quali siamo all’avanguardia. Il Ministero degli Esteri è in questo il nostro partner naturale. Sono prassi di avanguardia, best practices che vanno salvaguardate e diffuse”. Durante l’evento sono stati illustrati i risultati della “Settimana della prevenzione del rischio negli uffici visti all’estero”, durante la quale (dal 26 novembre a 2 dicembre) i 56 Consolati che utilizzano servizi esterni di visto hanno ispezionato a sorpresa i locali dei fornitori esterni per verificare l’osservanza delle norme in base al codice europeo dei visti.

Il rapporto sarà predisposto da parte del centro visti e sarà inviato alla rete estera e alla Commissione europea. “I visti costituiscono non solo un’opportunità di attrazione per investimenti, turismo e cultura – ha detto Luigi Vignali, direttore generale della Farnesina per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie – ma anche un parametro di qualità dell’impegno anticorruzione del Paese”.