Mattarella tranquillizza: “Riordino delle banche è servito”

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione degli auguri di Natale e Capodanno da parte del Corpo Diplomatico. )Ufficio Stampa Quirinale)
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione degli auguri di Natale e Capodanno da parte del Corpo Diplomatico. (Ufficio Stampa Quirinale)

ROMA. – Un’Italia in crescita, dove i dati macroeconomici sono decisamente migliorati tanto che per la fine dell’anno si prevede una riduzione del Debito rispetto al Pil. E molto anche grazie al necessario riordino del settore bancario che ha certamente aiutato le imprese. Sergio Mattarella, nel primo grande appuntamento pubblico che precede lo scioglimento delle Camere (ormai la forbice si è piantata tra Natale e Capodanno) lancia un messaggio di stabilità destinato all’ estero, per tranquillizzare quanti guardano con preoccupazione al voto di primavera della turbolenta Italia.

La cornice è il salone delle feste del Quirinale dove seduti ai lati dell’ immensa sala ci sono gli ambasciatori accreditati in Italia schierati per cogliere gli umori e le percezioni del presidente della Repubblica, visto all’estero come pietra angolare della continuità istituzionale italiana.

E il capo dello Stato in un lungo discorso almanacca le tradizionali linee di politica estera italiana, dall’atlantismo di ferro fino a un avanguardismo riformista in Europa, passando dalle politiche migratorie a quelle di sicurezza. Ma decide di aprire l’intervento proprio con rassicuranti indicazioni economiche:

“Nel 2017, l’Italia ha consolidato il suo percorso di ripresa economica, con prospettive di crescita positive, anche sul terreno dell’occupazione. Questi incoraggianti risultati hanno altresì consentito di registrare l’avvio di una inversione di tendenza nel rapporto tra debito e prodotto interno lordo che, dopo essersi stabilizzato nel corso del 2016, dovrebbe finalmente segnare, alla fine di quest’anno, una prima diminuzione, per proseguire nella stessa direzione nel corso dei prossimi anni”.

Neanche un fiato sulla bufera che soffia intorno al lavoro della Commissione parlamentare sulle banche, sulle polemiche che investono il sottosegretario Boschi. Mattarella, e non è la prima volta, parla però del recente passato e loda senza mezzi termini il riordino doloroso, ma efficace del sistema bancario italiano:

“Il lavoro compiuto nell’ambito del settore bancario, contribuendo al rafforzamento di un settore strategico per lo sviluppo, è stato – sottolinea il presidente – di sostegno all’apparato produttivo: il sistema delle imprese ha infatti registrato continui progressi, anche sul fronte del commercio globale, segno di un’azione incisiva dell’intero ‘Sistema-Paese'”.

Conferma poi ai diplomatici la missione dell’ Italia nel campo del dialogo spiegando che “la politica estera non deve essere ispirata alla logica arida di una somma zero tra gli interessi contrapposti dei vari Paesi, bensì deve essere strumento per la costruzione di spazi sempre più condivisi e convenienti tra i popoli”.

Ma soprattutto rivendica con orgoglio il ruolo dell’Italia nel salvare vite nel Mediterraneo chiedendo con fermezza di adottare una politica comune dell’asilo la cui riforma a livello europeo è ormai “indilazionabile”.

(di Fabrizio Finzi/ANSA)

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