Ministro Alfano: “Indennizzi agli italiani in Libia e in Venezuela” 

Alfano: "500mila Euro per gli sfollati in Brasile e Colombia"
Alfano: "500mila Euro per gli sfollati in Brasile e Colombia"

 

Il ministro ha precisato che questo è “un importante risultato perché la questione dei crediti vantati dalle nostre aziende in Venezuela e Libia rappresenta una priorità per la Farnesina".
Il ministro ha precisato che questo è “un importante risultato perché la questione dei crediti vantati dalle nostre aziende in Venezuela e Libia rappresenta una priorità per la Farnesina”.

 

ROMA – Buone nuove per i cittadini italiani residenti in Venezuela. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, con una nota, ha reso noto che gli italiani “e le imprese che hanno subito le conseguenze della situazione politico-economica in Venezuela dal 2013 e in Libia dal 2011 saranno risarciti secondo forme di indennizzo previste da un emendamento al disegno di legge di Bilancio, che” tiene a precisare ha “fortemente sostenuto”.

Il ministro, sempre nella nota, sostiene che questo è “un importante risultato perché la questione dei crediti vantati dalle nostre aziende in Venezuela e Libia rappresenta una priorità per la Farnesina”.

“Sin dall’inizio del mio mandato – ha aggiunto il ministro Alfano – ho voluto conferire alla diplomazia economica un aspetto assolutamente prioritario della nostra politica estera. Diplomazia economica vuol dire sostegno alle esportazioni, all’attrazione degli investimenti e alla promozione del brand ‘Italia’, ma anche tutelare le nostre imprese che investono all’estero, assumendo talvolta pesanti rischi”.

Ha quindi concluso sottolineando che “l’internazionalizzazione è oggi una necessità per le imprese, ma è un cammino complesso su cui pesano scenari geopolitici ed economici non facilmente prevedibili. Possiamo continuare ad avere successo solo se Governo e imprese agiscono insieme, tramite un’azione di sistema”, ha concluso il ministro.

L’emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio e istituisce un fondo ad hoc da un milione di euro nel 2018, di 5 milione per il 2019, e 10 milioni di euro nel 2020.

L’indennizzo, approvato attraverso l’emendamento “ad hoc”, rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per le aziende italo-venezuelane che sono sull’orlo del fallimento. La Collettività si augura che questi fondi stanziati giungano presto ai pochi piccoli laboratori artigianali che ancora resistono alla stretta della crisi e a quelle piccole e medie imprese, molte a conduzione familiare e quindi più vulnerabili ai rigori della recessione e dell’iperinflazione, che si rifiutano di chiudere. Stando a Conindustria prima del ventennio “chavista” operavano nel paese circa 14mila aziende. Oggi, di queste, restano appena 3mila che operano al 35, 40 per cento della loro capacità produttiva. Tante, tantissime piccole e medie industrie erano state fondate da italiani emigrati in Venezuela nell’immediato dopoguerra; un patrimonio produttivo di cui resta ben poco.