Una vita da calciatore: Mea Vitali, dal campo alla scrivania del Caracas

Pubblicato il 29 dicembre 2017 da redazione

Miguel Mea Vitali

 

CARACAS – Avendo compreso di non poter fare a meno l’uno dell’altro (e viceversa) in ogni modo e in qualsiasi veste, serviva solo un po’ di suspense teatrale prima calare il sipario di una carriera meravigliosa che lo ha visto giocare in giro per il mondo ed anche in Venezuela. La sostanza, in barba a una forma persino stucchevole, è l’inimitabile storia d’amore tra l’italo-venezuelano Miguel Mea Vitali ed il Caracas. La storia d’amore proseguirà anche da dirigente.

Tramite un comunicato stampa i rojos del Ávila hanno annunciato la designazione dell’ormai ex calciatore come Direttore Sportivo. In questo modo Mea Vitali appende le scarpette al chiodo per assumere questa nuova responsabilità.

“Sono orgoglioso di poter assumere questa enorme responsabilità che mi é stata assegnata. Voglio ringraziare la fiducia che hanno avuto in me Brindado Philip Valentiner, Rostin González e il Grupo Vargas. Spero di soddisfare le aspettative e di essere all’altezza del lavoro”.

Tra gli obiettivi alla guida del club della Cota 905 ci sarà quello di mantenersi tra le big del torneo locale. “Tra le nostre mete ci sarà sempre quello di mantenere alto lo spirito competitivo sia con la prima squadra che con i diversi settori giovanili. La nostra meta é lottare per lo scudetto ed essere un esempio sia a livello societario che sportivo”.

Nei suoi 20 anni di carriera come calciatore é sempre stato un esempio in campo e fuori. Gli amanti del calcio venezuelano l’abbiamo visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L’abbiamo visto caricarsi la squadra adosso e portarla verso la vittoria. L’abbiamo visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere. Per questo é tanti altri motivi Micky sarà un ottimo dirigente, sarà una sorta di vincolo tra giocatori, staff tecnico e società.

Miguel Mea Vitali

 

“Aver giocato, essere nello spogliatoio, in diversi campi e paesi mi ha dato una certa esperienza e mi dà un leggero vantaggio in certe cose. So come pensa un calciatore, quali sono le sue necessità per essere tranquillo e rendere al top. Voglio trasmettere quella mia esperienza ai giocatori e allo staff tecnico per far sentire a loro il supporto necessario da parte della società. In questo modo raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo proposti”.

 

Durante l’annuncio, Miguel Mea Vitali, ha parlato che si lavorerà per sfornare i futuri campioni che indosseranno la maglia del Caracas.

“Abbiamo uno ottimo staff tecnico. Uno dei miei principali lavori sarà quello di potenziare le categorie giovanili. Cercheremo di creare quel senso di apparteneza verso il club, che valorino dove sono e si sentano come a casa. Voglio che abbiamo la capacità di crescere come sportivi e come persone in questo modo potranno fare la differenza dentro e fuori dal campo”.

In questa stagione che si è appena conclusa l’ex giocatore di Lazio, Sora e Poggibonsi ha collezzionato 1.649 minuti. Mea Vitali, appena realizzato questo importantissimo passo, ha fatto il punto della situazione.

“Dopo tanti anni, dare questo passo fuori dal campo é abbastanza difficile. É stata una decisione che ho preso insieme a mia moglie, fratello e persone vicine. Continueró vincolato al mondo del calcio e sono enormemente soddisfatto perché mi ha permesso avere una familia, stabilità e tranquillità. Spero retribuirli a questo mondo nel migliore dei modi. Sicuramente ci sarà una gara d’addio prossimamente”.

Infine, Miguel Mea Vitali ha avuto di ringraziamento anche per i tifosi del Caracas. “Voglio ringraziare i tifosi che mi hanno supportato in ogni momento ed hanno avuto parole d’incoraggiamento per la squadra. A livello personale il rispetto che hanno avuto verso la mia familia e quello che mi hanno dato come giocatore. É un onore poterme ritirare con la maglia del club dove mi sono formato e adesso lo aiuterò su un’altro fronte”.

(Fioravante De Simone)

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