Aumento del salario minimo, pioggia di critiche

Pubblicato il 01 gennaio 2018 da redazione

L'aumento dei salari ha provocato una pioggia di critiche

L’aumento dei salari, decretato dal presidente Maduro, ha provocato una pioggia di critiche

 

CARACAS – Inizio di anno nuovo tra proteste, polemiche e critiche. Infatti, mentre in tutto il Paese la popolazione, nonostante oramai Natale e Capodanno siano trascorsi, continua a esigere il “pernil” (coscia di maiale indispensabile per il piatto natalizio venezuelano) promesso dal presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, a prezzi calmierati, e mai arrivato al tavolo dei venezuelani; la controversia infiamma il dibattito economico. L’ultimo provvedimento del presidente Maduro, infatti, ha provocato una pioggia di critiche.

L’economista Luis Oliveros, con un tweet, ha espresso preoccupazione e scritto che il governo “insiste sulla politica orientata a spegnere l’incendio dell’iperinflazione con un barile di benzina”.

Sebbene a conti fatti, la decisione presidenziale porti il salario minimo ad appena 7 dollari al mese, se si realizza il calcolo con il dollaro a prezzo del “mercato nero”, le ripercussione sui costi  nell’industria nazionale è assai elevato. E’ quanto sostiene Maria Carolina Uzcátegui, presidentessa di Consecomercio.

Uzcátegui fa notare che l’aumento salariale del 40 per cento non è un riflesso della realtà del Paese e assicura che il provvedimento creerà gravi problemi a un’economia fortemente colpita dalla crisi e inasprirà la mancanza di generi alimentari e medicine.

L’aumento un rimedio provvisorio

Il provvedimento, stando agli esperti in materia, non è parte di una strategia globale ma solo un rimedio provvisorio per placare la protesta popolare. L’iperinflazione ha reso impossibile l’acquisto di tutti i prodotti, da quelli di prima necessità a quelli superflui.

Henrique Capriles Radonski è stato forse il primo tra i politici dell’Opposizione a criticare la decisione presidenziale. Ha assicurato che si tratta di “una presa in giro del governo che non fa nulla parer frenare l’inflazione”.

Anche esponenti del dissenso “chavista” hanno manifestato preoccupazione e reso nato la propria posizione. Ad esempio, Miguel Rodríguez Torres, ex ministro dell’Interno, sostiene che l’effetto che avrà l’aumento salariale sull’economia preoccupa un po’ tutti i venezuelani.

Dal canto suo, Gabriela Ramírez, “Defensora del Pueblo” dal 2007 al 2014, ha assicurato che “l’aumento degli stipendi aggraverà la crisi economica del Paese”.

 

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