Fbi, da Iraq a Caravaggio: le opere d’arte più “ricercate”

Pubblicato il 03 gennaio 2018 da ansa

Dov’è Vermeer? Il Gardner Museum di Boston fissa una taglia milionaria per le opere rubate.

 

 

NEW YORK.- Per l’Fbi i “most wanted” possono essere non solo criminali o terroristi, ma anche opere d’arte. Con una nota dolorosa e un fiore all’occhiello il Federal Bureau of Investigations americano ha chiuso la sua “top ten” del 2017. Il “punctum dolens” è il mancato ritrovamento di un Vermeer e degli altri 11 quadri rubati 27 anni fa all’Isabella Stewart Gardner di Boston nonostante una taglia da milioni di dollari offerta dal museo, il motivo di soddisfazione è il recupero da parte degli investigatori italiani dei due Van Gogh trafugati nel 2002 al museo Van Gogh di Amsterdam: sequestrati alla camorra dalla Guardia di Finanza, sono tornati al loro posto lo scorso febbraio.

La top ten è internazionale e l’Fbi la mantiene dal 2005. Al primo posto sono le antichità saccheggiate in Iraq a partire dall’invasione del 2003, seguite dalla “Natività” di Caravaggio trafugata nel lontano ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e da quattro quadri e altri oggetti rubati nel 2006 dal Museu Chacara do Céu di Rio de Janeiro.

Nella top ten c’è anche uno strumento musicale: un violino Stradivari rubato a New York dall’appartamento della nota solista austriaca Erica Morini. La musicista era in ospedale e morì pochi giorni dopo senza mai venire a conoscenza del furto. Due dipinti a olio di Maxfield Parrish si volatilizzarono da una galleria di West Hollywood nel 2002: erano stati commissionati dalla fondatrice del Whitney, Gertrude Vanderbilt Whitney, per la sua casa di Fifth Avenue.

Il “Cavaliere” del maestro olandese Frans Van Mieris manca dal 2006 all’appello dalla Art Gallery del New South Wales di Sydney: rubato mentre il museo era aperto al pubblico. I ladri della Veduta di Auvers-sur-Oise di Paul Cezanne all’Ashmolean di Oxford agirono invece il 31 dicembre 1999 con l’aiuto delle tenebre e dei fuochi artificiali che salutavano l’inizio del nuovo Millennio.

Una rapina a mano armata in una villa di Houston del 2011 fece sparire, si spera non per sempre, la “Madeleine appoggiata sul gomito con fiori nei capelli” di Pierre Auguste Renoir su cui un assicuratore privato ha messo una taglia da 50 mila dollari.

Spiccioli, rispetto ai dieci milioni di dollari offerti dall’Isabella Stewart Gardner di Boston per riavere i suoi tesori rubati, tra questi un “Concerto” di Vermeer e la “Tempesta sul mare di Galilea” di Rembrandt. La taglia per informazioni che portassero al ritrovamento delle opere d’arte scadeva il 31 dicembre senza che nessuno in apparenza si sia fatto vivo per aiutare nella caccia.

(di Alessandra Baldini/ANSA)

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