Sara Greco: Puglia, sogni e gioielli a New York

Sara Greco

NEW YORK. – Scegliere di partire, scegliere di rischiare per coltivare le proprie passioni. Sara Greco, 34 anni, ha scelto di mettersi in gioco, e con un pizzico di follia, ha deciso di partire e da un piccolo paesino immerso nelle campagne salentine, Vaste, si è trovata catapultata nella Grande Mela.

Sara Greco è un’orafa, diplomata a pieni voti presso l’Istituto Statale d’Arte di Lecce con indirizzo “Arte dei Metalli e dell’Oreficerie”. Da sempre affascinata dal connubio tra diverse culture, ha scelto New York, come posto ideale per cercare nuovi stimoli e mettere alla prova il proprio talento.

Spinta dalla sua passione e grazie al suo straordinario talento è stata subito notata dalla “P Cat Custom” (azienda newyorkese con sede nel Diamond District, il più grande quartiere commerciale del mondo per prodotti di oreficeria e gioielleria), alla quale Sara aveva inviato le immagini di alcuni suoi lavori dopo aver letto per caso un annuncio di lavoro.

Dettaglio. Terra Madre

L’azienda statunitense non ha esitato a chiederle un incontro innamorandosi subito del suo senso artistico, della sua manualità e delle sue conoscenze tecniche legate alla prestigiosa tradizione italiana. E così è iniziata l’avventura americana di Sara che, grazie al suo curriculum e alle sue capacità uniche acquisite in 20 anni di lavoro e studio nei migliori laboratori e scuole orafe italiane, è riuscita ad ottenere il prestigioso visto di lavoro “O1 Visa: Individuals with Extraodinary Ability”, uno dei più difficili da ottenere negli Stati Uniti e assegnato solo a quegli artisti considerati in possesso di abilità straordinarie. Nel giro di pochi mesi a New York iniziano a circolare le creazioni firmate “Sara Greco Gioielli”.

Sara ha accettato la sfida, ha scelto di confrontarsi con una realtà totalmente diversa: più complessa, più aperta, più variegata. L’orafa pugliese ha dovuto fare i conti con tecniche e metodologie di lavoro differenti da quelle che hanno caratterizzato la sua formazione in Italia. Un ambiente, quindi, che poteva apparire ostile, ma nel quale, invece, si è integrata, con talento e passione; Sara vive nella grande mela da circa due anni. Si è fatta e si sta facendo apprezzare per la cosiddetta “artistic freedom”, cioè la libertà di muoversi seguendo la propria creatività, elemento fondamentale per qualsiasi artista.

Non è quindi un caso che la “P Cat Custom” abbia chiesto a Sara di collaborare alla realizzazione di meravigliosi gioielli per aziende newyorchesi tra cui Mish New York e la nota Eva Fehren che vanta copertine su importanti magazine come Elle, Glamour, Vogue, Marie Claire, The New York Times e The Oprah Magazine e importanti clienti come Rihanna, Jennifer Lawrence, Emma Watson e Gianna Toboni. Alcune delle creazioni sono tuttora in esposizione e vendita nello store ufficiale del Metropolitan Museum of Art.

Sara Greco si è integrata e distinta nel centro mondiale della produzione di gioielli, ma il legame con la sua terra, il Salento, è sempre forte: già in Italia, Sara aveva espresso l’amore per il suo territorio con la collezione “Terra degli Ulivi”, dedicata agli alberi di ulivo, simbolo del Salento e in pericolo a causa di una malattia che li sta portando al disseccamento, e che ha ottenuto un grande successo. Anche a New York, però, la Puglia continua ad esserle fonte di ispirazione, come la sua nuova collezione in uscita “Terra Madre”: “La mia terra mi ha reso ciò che sono adesso; lì ho appreso quei valori che oggi mi distinguono agli occhi di coloro che incontro ogni giorno. Sono la Puglia e il Salento che, anche se distanti un oceano, mi rigenerano rendendomi forte”.

Alessandro Chizzini

(Foto: Dario Patrocinio)