Gli europei consumano 100 miliardi buste all’anno per la spesa

 

ROMA. – L’Europa consuma ogni anno circa 100 miliardi di sacchetti di plastica. Una massa enorme, che solo in parte viene riciclata. I sacchetti che arrivano in mare soffocano o avvelenano pesci, delfini e tartarughe. Quelli che si frantumano in piccoli pezzi, vengono inghiottiti dagli animali marini e finiscono anche sulle nostre tavole.

DIRETTIVA UE: Di qui la necessità di limitare l’uso dei sacchetti e di permettere solo quelli biodegradabili. L’Italia in questo è all’avanguardia: già nel 2011 ha deciso la messa al bando di tutte le buste di plastica non compostabili.

OCEANI: Per l’Onu, la plastica è il nemico numero 1 degli oceani. Si calcola che ogni anno ne finiscano in mare 8 milioni di tonnellate. Al momento negli oceani ce ne sarebbero 150 milioni di tonnellate. Di questo passo, nel 2050 il peso di questi rifiuti supererà quello di tutti gli animali marini.

PREZZI: Oscilla fra 1 e 3 centesimi il costo nei supermercati e ipermercati di un sacchetto biodegradabile e compostabile per il primo imballo alimentare, per un costo annuale per una famiglia compreso tra 4,17 e 12,51 euro l’anno.

EUROPA: In Europa c’è stata una riduzione nell’uso di sacchetti del 55%. La messa al bando degli shopper non compostabili è attiva in Italia, Francia e Marocco. Croazia, Malta, Israele e alcune zone della Spagna, della Grecia e della Turchia hanno introdotto tasse fisse. La Tunisia ha messo al bando le buste di plastica non bio nei supermercati e Cipro metterà in atto la normativa Ue a partire da quest’anno. Al momento solo Spagna e Romania non hanno recepito la direttiva.