Le rivelazioni del libro che ha scosso la Casa Bianca

Pubblicato il 04 gennaio 2018 da ansa

In una riunione alla Casa Bianca con Donald Trump: Steve Bannon, a sinistra, e Kevin Plank, fondator, CEO e Chairman di Under Armour. (ANSA/AP Photo/Pablo Martinez Monsivais, File) 

WASHINGTON. – Ecco alcune delle principali rivelazioni del libro che sta scuotendo la Casa Bianca, ‘Fire and Fury: inside the Trump White House” scritto da Michael Wolff.

STEVE BANNON SULL’INCONTRO CON I RUSSI ALLA TRUMP TOWER “Anche pensando che non era sovversivo, o antipatriottico, o una cosa brutta, e mi è capitato di pensare che era tutto di questo, si sarebbe dovuto chiamare l’Fbi immediatamente”, “La possibilità che Don Jr non abbia portato questi jumos (parola apparentemente inventata, ndr) su nell’ufficio del padre al 26/mo piano è zero”.

IVANKA TRUMP SULL’ACCONCIATURA DEL PADRE Secondo l’autore, la figlia del presidente “ha descritto spesso agli amici la meccanica che sta dietro: una pelata completamente rasata – una isola contenuta dopo una operazione per ridurre il cuoio capelluto – circondata da un folto cerchio di capelli intorno ai lati e alla fronte, dal quale tutte le estremità sono tirate su per incontrarsi al centro e poi essere raccolti sulla nuca e fissati con uno spray solidificante”.

TRUMP SUI DIFETTI DEL SUO STAFF Dopo aver parlato al telefono con i suoi collaboratori, Trump speculerebbe sulle loro pecche: Bannon era “sleale”, l’ex chief of staff Reince Priebus “debole” ma anche un “nano”, il genero Jared Kushner un “leccapiedi”, l’ex portavoce Sean Spicer uno “stupido”, la consigliera Kellyanne Conway una “frignona”.

IVANKA, ‘IN FUTURO POTREI ESSERE IO PRIMA DONNA PRESIDENTE’ Ivanka e il marito Jared avevano concordato che se ci fosse stata un’occasione sarebbe stata lei a correre per la Casa Bianca. La prima donna presidente, avrebbe detto divertita, non sarebbe stata Hillary, ma Ivanka Trump. La fonte è Bannon.

TRUMP MANGIA AL MCDONALD’S PER TIMORE DI ESSERE AVVELENATO “A lungo timoroso di essere avvelenato, direbbe che un motivo per cui gli piace mangiare da McDonald’s è perché nessuno sa che ci stava andando e il cibo è preparato in modo sicuro”.

TRUMP E LA COSTITUZIONE “Sono arrivata sino al quarto emendamento, prima che il suo dito abbassasse le labbra e i suoi occhi roteassero indietro”, confida la sua ex consigliera Sam Numberg, ricordando che non aveva alcun interesse per un testo che conosce molto poco.

TRUMP DISSE A MELANIA, NON VINCO. POI LEI PIANSE, NON GIOIA Neppure il magnate pensava di farcela e aveva tranquillizzato la moglie. Il giorno del trionfo lei era in lacrime, ma non per la felicità.

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(ANSA) - NAPOLI, 16 GEN - Deulofeu, Lucas, Politano, Inglese. Ricomincia da capo il mercato del Napoli dopo il no di Simone Verdi che ha spiazzato il club azzurro. L'ipotesi tenuta in caldo in questi giorni è quella di Gerard Deulofeu, chiuso al Barcellona, che già conosce la serie A grazie ai sei mesi giocati al Milan. Deulofeu si può strappare ai catalani per circa 18 milioni di euro. Poi c'è Lucas Moura, 25 anni, brasiliano, esterno destro che può giocare anche a sinistra. Più complicata la trattativa con il Sassuolo che ha già detto diverse volte no al Napoli e all'Inter per la cessione di Matteo Politano in questa sessione di mercato. Ma il Napoli potrebbe anche tornare su Roberto Inglese, centravanti in prestito al Chievo. Il no di Verdi ha scatenato una bufera social con tanto di insulti dei tifosi partenopei sui profili del calciatore del Bologna e repliche a distanza dei tifosi emiliani, molti anche a sfondo razzista nei confronti de napoletani.

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