Tommasi si candida alla Figc: “Riforme o perdiamo due volte”

Il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. ANSA / MATTEO BAZZI
Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi.
ANSA / MATTEO BAZZI

 

ROMA. – Dopo Demetrio Albertini, un altro ex calciatore prova la scalata a via Allegri. Damiano Tommasi rompe gli indugi e annuncia la sua candidatura alla poltrona di presidente della Federcalcio. La prima in ordine di tempo a divenire ufficiale.

Con la “volontà – fa sapere il numero uno dell’Associazione italiana calciatori – di essere parte attiva del cambiamento viene da un percorso fatto negli ultimi anni che mi spinge a mettermi a disposizione per un progetto che sia il più possibile di condivisione. Oggi i calciatori vogliono essere quelli che uniscono”. Ma lo scenario al momento prevede altre due possibili candidature, se non tre con la Lega di A.

L’annuncio, a dire il vero, lo aveva anticipato il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, dopo aver incontrato Tommasi con il numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina, anche lui in procinto di annunciare la discesa in campo: “Chiederò all’assemblea di Lega Pro di candidarmi”.

Attorno al tavolo dell’Assocalciatori, intanto, c’era il 71% dell’elettorato (34% Lnd, 20% Aic, 17% Lega Pro) che il 29 gennaio dovrà esprimere il successore del dimissionario Carlo Tavecchio in via Allegri. Il tutto in attesa che la Serie A ponga fine all’impasse ed esprima le sue nuove cariche: “Abbiamo preso atto della candidatura di Damiano Tommasi alla presidenza della Federcalcio”, ha annunciato il capo dei Dilettanti, anche lui tentato seriamente dalla scalata a via Allegri.

Un incontro che Sibilia definisce “interlocutorio”, convocato da Tommasi per capire un’eventuale convergenza sul suo nome da parte delle due leghe più pesanti in termini di voti. In attesa dei programmi, Tommasi ribadisce che “oggi la Figc ha bisogno di unità di intenti. Compito istituzionale è quello di dare una risposta seria, concreta e sufficientemente lungimirante a Italia-Svezia… altrimenti avremmo perso due volte”.

“Ma Tommasi è incoerente – replica Gravina – Si parlava di una piattaforma comune di riforme, invece ci annuncia che si candida in cerca ci ampio consenso…”. La sensazione è che la corsa dell’ex calciatore romanista e azzurro sarà più difficile del previsto.

C’è Gravina, e non solo. Sibilia da un lato ha smentito una volta per tutte l’inconciliabilità con un’eventuale rinnovo della sua carica a senatore di Forza Italia alle prossime politiche del 4 marzo, dall’altro tuttavia prima di ufficializzare la sua candidatura intende aspettare che questa venga espressa dalla sua stessa Lega Dilettanti nella prossima assemblea del 13 gennaio a Roma: “La Lega Dilettanti rappresenta il 34% e si farà rispettare – sottolinea Sibilia – Io sono perché si approfondisca il tutto e che si arrivi a una candidatura di largo consenso e attualmente su Tommasi non vedo questa condizione”. Per l’ufficializzazione delle candidature, c’è tempo fino al 14 gennaio.