Scoperta la proteina che guida il sistema nervoso

Un tecnico lavora al microscopio all'interno del laboratorio della Alvimedica, multinazionale che ha acquistato l'italiana Cid, con sede nel polo scientifico di Saluggia, ne detiene il brevetto esclusivo per stent e cateteri con la nuova tecnologia del Carbon Coating, Torino, 26 Maggio 2014. ANSA/ ROBERTO MAGGIO

 

Un tecnico lavora al microscopio all’interno del laboratorio della Alvimedica. ANSA/ ROBERTO MAGGIO

ROMA. – Il cervello ha un’amica ‘insospettabile’, è una proteina che svolge un ruolo di primo piano sia nell’accompagnare la crescita dei neuroni, sia nel garantirne il buono stato di salute. Si chiama APache e la sua scoperta, avvenuta in Italia e pubblicata sulla rivista Cell Reports, “potrebbe giocare un ruolo importante nei processi neurodegenerativi”, ha detto Fabio Benfenati, coordinatore del Centro di Neuroscienze e Tecnologie sinaptiche (Nsyn) dell’ Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), che ha condotto la ricerca con Silvia Giovedì, dell’Università di Genova, e in collaborazione con Flavia Valtorta, dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano.

APache può essere considerata la proteina-guida del sistema nervoso: aiuta i neuroni a crescere e a svilupparsi, a comunicare fra loro favorendo la formazione di nuove connessioni ed è anche indispensabile per garantire il funzionamento corretto delle connessioni una volta stabilite. Tanto che se viene silenziata “i neuroni stanno male e tendono a morire”.

Per questo suo ruolo, ha osservato Silvia Giovedì, la proteina APache “potrebbe essere implicata nei meccanismi di riparazione dei neuroni e un suo malfunzionamento potrebbe essere alla base di molte malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer.

I pazienti affetti da tale patologia, infatti, sono caratterizzati da livelli anomali di questa proteina”. Studiata finora in colture di cellule e nei topi, la proteina è presente nell’uomo. La ricerca sulla funzione che svolge è agli inizi, ma già i dati preliminari indicano che sia coinvolta “nei meccanismi di sopravvivenza” e nei “sistemi di difesa dei neuroni in situazioni di stress”, ha rilevato Benfenati.

Studi di bioinformatica indicano che il gene che produce la proteina Apache possa essere coinvolto nella formazione delle sinapsi”, ossia delle connessioni che permettono ai neuroni di entrare in contatto e di comunicare tra loro. Questo avviene perché la proteina Apache controlla la formazione delle vescicole che accrescono la membrana delle cellule nervose.

Questo fenomeno, chiamato traffico di membrana, è indispensabile ai neuroni per crescere e formare le sinapsi. “La membrana deve crescere con i neuroni, come a un bambino che cresce sono necessari vestiti di taglie sempre più grandi”, ha detto Benfenati. Una volta che i neuroni sono adulti e hanno formato una rete di sinapsi, è ancora la proteina Apache ad aiutarli a ‘mantenere le distanze’, favorendo il riassorbimento delle vescicole.

(di Enrica Battifoglia/ANSA)

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