Siria, patriarca di Mosca: “La Russia ha salvato cristiani da genocidio”

Vladimir Putin, e il Patriarca di Russia Kirill . AFP PHOTO / SPUTNIK / Alexey NIKOLSKY
Vladimir Putin, e il Patriarca di Russia Kirill . AFP PHOTO / SPUTNIK / Alexey NIKOLSKY

 

CITTA’ DEL VATICANO. – L’intervento militare della Russia nel conflitto siriano ha impedito il “genocidio” dei cristiani in quel Paese. E adesso, la Chiesa ortodossa russa si assumerà il compito di sostenere la ricostruzione delle chiese siriane distrutte, ma anche delle moschee e dei monumenti storici. Lo ha dichiarato Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, nella tradizionale intervista televisiva trasmessa sul canale Rossija 1, nel giorno in cui i cristiani ortodossi russi hanno celebrato il Natale.

Nell’intervista, ripresa dall’agenzia vaticana Fides, soffermandosi sulla condizione e sulle recenti vicissitudini attraversate dalle comunità cristiane mediorientali, il primate della Chiesa ortodossa russa ha anche riproposto ricordi personali utili a dare ragione dell’approccio russo alle vicende mediorientali degli ultimi anni.

“Nel 2013”, ha raccontato tra l’altro, “i capi delle Chiese ortodosse locali vennero a Mosca per celebrare il 1025/mo anniversario del Battesimo di Rus, e quando incontrarono Vladimir Putin, uno dei messaggi più forti fu proprio la richiesta che la Russia dovesse accettare di prender parte alla protezione dei cristiani in Medio Oriente”.

“Sono lieto”, ha aggiunto Kirill, “che ciò sia accaduto, e grazie all’intervento della Russia, il genocidio dei cristiani è stato scongiurato”. Il Capo della Chiesa russa ha confermato l’intenzione del Patriarcato di Mosca di contribuire al soccorso umanitario delle popolazioni mediorientali, e anche alla ricostruzione di “luoghi di culto, monasteri, monumenti, inclusi i monumenti musulmani e i monumenti storici”.