Primero Justicia pide candidato unitario ante elecciones presidenciales

Pubblicato il 09 gennaio 2018 da redazione

El dirigente de Primer Justicia, Juan Pablo Guanipa, pidió a la coalición opositora la elección de un candidato unitario ante las presidenciales

El dirigente de Primer Justicia, Juan Pablo Guanipa, pidió a la coalición opositora la elección de un candidato unitario ante las presidenciales

CARACAS – El partido Primero Justicia (PJ) pidió la elección de un candidato unitario ante las elecciones presidenciales pautadas para este año. El dirigente exhortó a los partidos opositores a escoger “sin trampa ni excusas” al representante que se opondrá al gobierno.

Juan Pablo Guanipa consideró que es muy importante decidir con prontitud al candidato que participará en un proceso de primarias.

-Definamos esa candidatura lo más pronto posible y acompañemos a quien triunfe en esa selección para que juntos logremos el triunfo mayor de nuestra Venezuela- señaló.

Sostuvo que el objetivo de la Mesa de la Unidad Democrática (MUD) debe ser luchar por las condiciones que permitan un proceso electoral con un nuevo Consejo Nacional Electoral (CNE), y el rescate de los derechos humanos.

-Debemos elegir a un solo candidato presidencial que enarbole las banderas del cambio y de la dignidad venezolana. Aquí no podemos hacernos trampas ni tener excusas. El país no entendería que tengamos varios candidatos- escribió a través de su cuenta en la red social Twitter.

Por su parte, el dirigente Claudio Fermín, informó que se postulará como candidato a los comicios presidenciales.

“Yo he tomado una decisión, que no es la decisión del ermitaño que me la voy a guardar en un salón oscuro. Es una decisión para ponerla a consideración del país. He decidido presentar mi nombre a la candidatura presidencial”, expresó el político, quien ya fue Alcalde del municipio Libertador de Caracas desde 1989 hasta 1993.

Insistió en que el candidato opositor debe ser unitario.

No es la primera ocasión en la que Fermín se postula a la presidencia. Lo hizo en 1993 en representación del partido Acción Democrática (AD), y luego en 1998 como candidato independiente.

Se aproxima la negociación

El gobierno del presidente Nicolás Maduro y la MUD tendrán una reunión este 11 de enero sin la presencia de mediadores. El día siguiente, 12 de enero, realizarán la reunión formal en Santo Domingo, República Dominicana. Esta última contará con la presencia de los cancilleres de Chile, México, Bolivia, Nicaragua, San Vicente y Granadina.

Además, estarán presentes el presidente dominicano, Danilo Medina y el exmandatario del Gobierno español, José Luis Rodríguez Zapatero.

El diálogo entre ambos sectores políticos inició el pasado 1 de diciembre. No llegaron a ningún acuerdo, por lo que se procedió a la segunda reunión realizada el 15 de diciembre. Ambas partes aseguran que existe un progreso en la negociación. No obstante, aún no hay respuestas certeras. Los voceros oficiales de cada sector político informarán cuando se tomen decisiones concretas.

El diálogo entre ambos sectores políticos inició el pasado 1 de diciembre. No llegaron a ningún acuerdo, por lo que se procedió a la segunda reunión realizada el 15 de diciembre. Ambas partes aseguran que existe un progreso en la negociación. No obstante, aún no hay respuestas certeras. Los voceros oficiales de cada sector político informarán cuando se tomen decisiones concretas.

Uno de los puntos más álgidos en la agenda de negociación es el reconocimiento de la originaria Asamblea Nacional (AN) de mayoría opositora y de la Asamblea Nacional Constituyente (ANC) de totalidad oficialista, electa a pesar del rechazo expresado durante el plebiscito del pasado 16-J.

El gobierno de México participó sus dudas en seguir con el presente proceso de negociación debido a presuntas medidas tomadas por el gobierno del presidente Nicolás Maduro en las últimas semanas.

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