Rubio sul terzo incontro in Dominicana: dubbi sull’esito

Il senatore americano Marcos Rubio crede  che l’opposizione non ha ottenuto nulla dagli incontri precedenti.
Il senatore americano Marcos Rubio crede  che l’opposizione non ha ottenuto nulla dagli incontri precedenti.

Caracas. –L’esito del dialogo che dovrebbe riprendersi oggi in Dominicana è argomento internazionale. Il senatore americano Marcos Rubio, che segue gli sviluppi della crisi venezuelana, crede che l’opposizione non ha ottenuto nulla dagli incontri precedenti.

Inoltre, pensa che, se l’opposizione riuscisse a raggiungere un accordo, correrebbe il rischio che questo sia annullato “dall’illegittima Assemblea Costituente.”

Secondo Rubio, l’esecutivo attrae l’opposizione ad un tavolo di negoziato ma non concede nulla e perciò non arriva ad accordi.

Il senatore ha anche twittato che l’unico modo per cui il governo americano decida di togliere le sanzioni imposte al Venezuela è che si celebrino elezioni libere e trasparenti.

Mantenersi nel potere è l’obiettivo di Maduro

Rubio non è l’unico ad esprimere dubbi sul risultato del nuovo incontro. Anche il diputato Florido mostra incertezze.

Secondo il parlamentare venezuelano, i filogovernativi presenti al dialogo hanno dimostrato malafede riguardo la crisi del paese. È il Mud che si presenta in buona fede alle riunioni perché “cerca di costruire una rotta che porti il paese verso il futuro.”

Quindi, il deputato per lo stato Lara, ha twittato che il Tavolo dell’Unità Democratica sta esaurendo tutte le strade che permettano un cambio verso un futuro migliore, di progresso e opportunità.

Florido ha pure scritto:

“A loro non importano né i venezuelani né risolvere la crisi, vogliono soltanto mantenersi al potere.”

E ha aggiunto che “dove non ci sono partiti politici c’è dittatura”, riferendosi al fatto che il governo aggredisce continuamente i partiti di opposizione.

Ha ricordato che milioni di venezuelani stanno fuggendo dalla crisi. Alcuni dei quali muoiono, come èsuccesso a quattro venezuelani che ieri sono annegati in un incidente marino mentre tentavano di raggiungere Curaçao.

Anche Florido, come Rubio,ha insistito che si realizzino elezioni libere. Ma ha allertato pure quanto importante sia aprire un canale umanitario perché “la crisi della salute ha inciso pesantemente sulla malnutrizione dei bambini.”

Se il negoziato fallisce, riprenderemo “la strada”

D’altra parte, i dubbi sull’esito dell’incontro portano Juan Andrés Mejía, di Voluntad Popular, ad avvertire che se fallisce il nuovo intento di dialogo tra governo ed opposizione, “torneranno in strada.” E ciò significa protestare.

“Abbiamo compiuto i requisiti minimi, cioè siamo andati alle riunioni. Se questo negoziato fallisce, Voluntad Popular sarà presente in strada per difenderei diritti di tutti i venezuelani” ha detto Mejía durante una conferenza stampa. E ha pure assicurato la loro presenza in Dominicana.

“I venezuelani non possono più aspettare mentre vedono i loro figli morire” ha concluso Mejía.