Incontro in Dominicana, UE: “Accordate soluzioni per il bene del paese”

L’Ue ha informato che continuerà a sostenere le soluzioni che portino il paese verso  elezioni libere e il rispetto dei diritti umani
L’Ue ha informato che continuerà a sostenere le soluzioni che portino il paese verso  elezioni libere e il rispetto dei diritti umani

 

 

L’Ue ha informato che continuerà a sostenere le soluzioni che portino il paese verso  elezioni libere e il rispetto dei diritti umani
L’Ue ha informato che continuerà a sostenere le soluzioni che portino il paese verso  elezioni libere e il rispetto dei diritti umani

 

Caracas. – L’Unione Europea (UE) ha chiesto nuovamente soluzioni accordate tra le parti in occasione del nuovo tentativo di dialogo. Quindi, governo ed opposizione dovrebbero scendere a compromessi seri se veramente vogliono che il paese esca dalla grave crisi.

“È di vitale importanza approfittare questo momento con l’obiettivo di arrivare a soluzioni conciliate per affrontare le urgenti necessità del popolo venezuelano.”

“E questo può soltanto essere raggiunto se esiste un compromesso serio tra le parti” ha affermato il portavoce del Servizio di Azione Estera (SEAE) della UE.

Nel nuovo incontro tra le parti, Bruxelles spera che il governo venezuelano si coinvolga positivamente nel negoziato senza risparmiare sforzi per arrivare a risultati concreti. E che l’opposizione lavori insieme per l’interesse esclusivo dei venezuelani.

Per questo, ci vuole compromesso e conciliazione, si legge nel comunicato dell’UE.

D’altra parte, l’Europa non dimentica che la soluzione deve sostenersi su riforme che portino il paese verso elezioni trasparenti. Inoltre, rimane sempre in vigore la richiesta di liberazione dei prigionieri politici e il rispetto verso i diritti umani e le istituzioni democraticamente elette.

Il dialogo è iniziato con ritardo

Questo giovedì governo ed opposizione hanno ripreso il dialogo in Santo Domingo. Tuttavia, il primo inocontro è iniziato con notevole ritardo. Le riunioni dovrebbero durare due giorni nei quali si spera che le parti cerchino soluzione alla crisi.

Questa prima giornata ha visto non soltanto la partecipazione del governo e dell’opposizione, ma anche del cancelliere dominicano Miguel Vargas, e dell’ex presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero.

L’opposizione spera di raggiungere garanzie elettorali dinnanzi alle presidenziali che si avvicinano. Inoltre, insiste per l’apertura di un corridoio umanitario per cibo e medicine. E non demorde sul tema dei prigionieri politici ei poteri tolti illegalmente all’Assemblea Nazionale.

Invece per il governo, la revoca delle sanzioni economiche pare sia il punto cruciale.  Però non tralasciano il fatto che vogliono avere il pieno riconoscimento dell’Assemblea Costituente da parte dell’opposizione venezuelana e dei molti paesi esteri che non l’hanno ancora riconosciuta.