Pdvsa, la produzione si contrae dell’11,75 per cento a dicembre

Los sujetos, cuyas identidades no han sido reveladas, son acusados de corrupción y lavado de dinero
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Opec ha reso noto che la produzione di greggio a dicembre è stata di 1 milione 621mila barili al giorno
Opec ha reso noto che la produzione di greggio a dicembre è stata di 1 milione 621mila barili al giorno 

CARACAS – La produzione petrolifera venezuelana ha subito un’importante riduzione a dicembre, a dimostrazione delle difficoltà che attraversa oggi la Holding nazionale “Petroleos de Venezuela”. L’Organizzazione dei Paesi Petroliferi (Opec) ha reso noto che la produzione di greggio, a dicembre, ha subito una riduzione di 216 mila barili al giorno, l’equivalente all’11,75 per cento della produzione quotidiana. Oggi il paese estrae appena 1 milione 621mila barili al giorno di greggio.

Le cifre, che danno ragione agli esperti in materia e smentiscono gli esponenti dell’industria petrolifera e del Governo, sono stati pubblicate nell’ultimo dossier dell’Opec.

La crisi di Pdvsa

Da mesi ormai si parla della crisi di produzione di Pdvsa, prodotta della mancanza di manutenzione delle istallazioni petrolifere e del loro ammodernamento. Pdvsa, che era fino all’inizio dell’era “chavista” la seconda holding petrolifera al mondo, oggi ha ridotto sostanzialmente la produzione. Questa, che nel 2015 aveva raggiunto il ritmo di 2 milioni 654 mila barili al giorno, ha diminuito la propria capacità fino ad attestarsi al milione 621 mila.

Nel 2017, per la prima volta in 28 anni, l’estrazione di greggio ha subito una contrazione che l’ha fatta scendere sotto i 2 milioni di barili quotidiani.

La riduzione della produzione petrolifera ha avuto profonde ripercussioni sullo sviluppo della crisi economica del Paese e sulla contrazione del Pil. Si stima, purtroppo, e così lo ha scritto il Fondo Monetario Internazionale nei suoi ultimi Dossier, che nel 2018 il Pil continuerà a contrarsi mentre l’inflazione potrebbe addirittura raggiungere le cinque cifre.  Analisti ed esperti in materia, considerano che nel corso dell’anno, l’inflazione potrebbe superare il 15mila per cento. Cifra da capogiro, insostenibile per una popolazione che già oggi subisce i rigori dell’iperinflazione e ha visto il deterioramento del proprio tenore di vita.

Non è tutto. I buoni Pdvsa e di riflesso quelli del Tesoro, che in passato godevano di una solida fiducia, sono considerati oggi strumenti finanziari “ad alto rischio. L’industria petrolifera è entrata in “default tecnico” in ripetute occasioni al non pagare gli interessi e il capitale nei tempi stabiliti.

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