Inflazione a gennaio: 84,2%

La commissione di Finanze dell’AN afferma che l’inflazione ha superato l’80% a gennaio
La commissione di Finanze dell’AN afferma che l’inflazione ha superato l’80% a gennaio

CARACAS.- L’inflazione non si ferma anche se il paese è quasi paralizzato  e gli sforzi per riattivare l’apparato economico sembrano inutili. Secondo le stime della AN, l’inflazione a gennaio è stata dell’84,2%.

Il tasso inflazionario tra gennaio 2017 e gennaio 2018 è arrivato al 4068%. Questa cifra spaventosa è stata calcolata dall’AN perché la Banca Centrale del Venezuela ha smesso di informare sull’andamento economico del paese.

Inoltre, non c’è informazione officiale neanche riguardo il bilancio di previsione dato dal governo, considerato dal deputato di opposizione Rafael Guzmáncome “illegale” perché non pubblicato in gazzetta.

Il paese è rovinato

Non ci sono cifre officiali, dunque. Anzi, c’è stata anche una nuova svalutazione del bolivar. Dopo la prima asta DICOM la moneta locale ha sofferto un deprezzamento del 90%. Fatto considerato da molti economisti come un’ulteriore spinta verso la rovina.

Difatti, portare lo scambio bolivar/dollaro da 3.345 a 24.996 e quello euro/bolivar da 4.142 a 30.987, non aiuterà di certo a migliorare l’economia del paese.

L’iperinflazione è perciò destinata a seguire. L’economista Luis Oliveros nota che il distacco nel tasso di cambio tra il DICOM e quello parallelo è ancora troppo grande. E, purtroppo, ricorda che la maggior parte delle importazioni si fa tuttora con valuta ottenuta nel mercato parallelo.

“Il DICOM dovrebbe essere vicino ai 250.000 bolivares per dollaro perché avesse un qualche effetto positivo sul cambio”, ha detto Oliveros.

 

Con l'applicazione del nuovo Dicom si é di fatto ufficializzata una nuova svalutazione del bolívar
Con l’applicazione del nuovo Dicom si é di fatto ufficializzata una nuova svalutazione del bolívar

“Perciò,l’unica cosa certa è che c’è stato un aumento del DICOM del 648% e una svalutazione del 90%”, assicura l’economista.

Tuttavia, Oliveros suggerisce che un qualche effetto positivo ma breve potrebbe averlo nell’introito del fisco, perché il governo otterrà molti più bolivares per dollaro.

Ma sarà passeggero. Sufficiente, però, perché Maduro possa “nascondere” un po’ la scarsità di beni essenziali, cibo e medicine, proprio prima delle elezioni presidenziali.

Anche il direttore di Econanalitica, Alejandro Grisanti, coincide con Oliveros e va oltre. Per Grisanti il nuovo DICOM fallirà proprio come sono falliti tutti i precedenti: DIPRO, SIMADI, SICAD, ecc.

Il tasso di quasi 25.000 Bs per dollaro non funzionerà. Grisanti crede che porterà corruzione e non risolverà la crisi.

Il cambio DICOM

Il DICOM ha comunicato sulla pagina web il cambio officiale prodotto dall’ asta: euro/30.987 bolívares, yuan/3.955,76; rublo/443,34e rupia/392,59 bolívares. Stranamente, non c’è il dollaro.

Il comunicato, inoltre, chiarisce che le difficoltà avute per le transazioni in valuta tra le banche pubbliche e private sono dovute alle sanzioni imposte dal governo USA.

Non si può fare altro che aspettare gli effetti del nuovo cambio, e c’è da augurarsi che i dubbi degli economisti rimangano soltanto tali.