Giorno del ricordo delle foibe, allerta cortei

In programma il 10 febbraio raduni Casapound, Forza Nuova e antifascisti. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA. – Manifestazioni a Torino e Roma il 10 febbraio, giorno del ricordo delle foibe. Nel capoluogo piemontese hanno convocato dei cortei (in orari diversi) Forza Nuova, Casapound e un comitato di autonomi e antifascisti. Nessun divieto alle manifestazioni. Ieri l’Anpi aveva chiesto uno stop e il Comune di Torino si era detto in sintonia con le posizioni dell’associazione. I raduni sono in programma nell’area di corso Cincinnato, dove è affissa una lapide commemorativa dell’esilio di istriani, giuliani e dalmati.

“Ho sentito dire che ci saranno cortei il 10, il giorno del ricordo delle foibe in cui da anni Casapound è in piazza. Organizzare cortei dell’estrema sinistra in quel giorno significa soffiare sul fuoco. Noi non vogliamo lo scontro, vogliamo anzi stemperare i toni e arrivare tranquilli al voto. Il ministro dell’Interno ce lo deve garantire”. Lo ha detto il segretario e candidato premier di Casapound Simone Di Stefano in conferenza stampa.

Mattarella, capitolo tragico, violenza ingiustificabile – “Il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica. Le foibe, con il loro carico di morte, di crudeltà inaudite, di violenza ingiustificata e ingiustificabile, sono il simbolo tragico di un capitolo di storia, ancora poco conosciuto e talvolta addirittura incompreso, che racconta la grande sofferenza delle popolazioni istriane, fiumane, dalmate e giuliane”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella alla vigilia del Giorno del ricordo per commemorare le Foibe.

Meloni (Fdi), sempre sbagliato vietare manifestazioni – “Non sono mai d’accordo nel vietare le manifestazioni. Tanto più in un Paese in cui nessuno impedisce ai centri sociali di impedire di poter manifestare solidarietà alle vittime delle foibe in diverse città italiane. Se qualcuno si rende autore di violenze venga rintracciato e bloccato: ma non si vieti nulla”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

 

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