16 febbraio, Seconda asta DICOM

La Banca Centrale del Venezuela ha ribadito che l’offerta minima sarà di 50 euro per le persone naturali mentre le giuridiche potranno arrivare a 1000.
La Banca Centrale del Venezuela ha ribadito che l’offerta minima sarà di 50 euro per le persone naturali mentre le giuridiche potranno arrivare a 1000.

Caracas.- Tutto programmato per la seconda asta DICOM. È stata fissata dalla BCV per il 16 di febbraio, mentre la convocazione per partecipare all’asta cambiaria che inizierà alle 8, continuerà fino le 16 del 15 febbraio. La valuta si liquiderà il 20 febbraio.

Offerta e domanda minima sarà di 50 euro per le persone naturali mentre le giuridiche potranno arrivare a 1000.

La convocazione della BCV indica che è indispensabile avere i fondi disponibili per il momento della transazione. Inoltre, si deve disporre della commissione bancaria dello 0,25% quando si tratti della richiesta di valuta estera. Se questi estremi non si compiono, si corre il rischio di avere la transazione di offerta/domanda rifiutata e la sospensione per un periodo di trenta gironi di partecipare ad una nuova asta.

Risultati della prima asta

Il tasso di scambio per la prima asta è stato di 30.987,5 bolívares per euro o 24.996 bolívares per dollaro. Mentre a settembre dell’anno scorso, alla sospensione del DICOM, il tasso di scambio era arrivato soltanto a 3.345 bolívares per dollaro.

A cifre paragonate, è facile capire che la svalutazione del bolivar è stata dell’86,6% con rispetto all’ultima asta DICOM del 2017.

I risultati di questa volta non sono stati del tutto inaspettati.  Ma secondo molti analisti dell’andamento economico, c’è ancora troppa differenza tra il valore del dollaro nel mercato parallelo e quello DICOM. Difatti, alcuni intenditori affermano che il valore del dollaro doveva essere vicino ai 250.000 bolivares.

Inoltre, non si ha la certezza di quanta valuta sia stata offerta e a chi sia stata assegnata.

E ricorrere al mercato parallelo rimane per molti, comunque, la opzione più valida. E se a questo mercato gli si aggiunge un bolivar svalutato dell’86,6%, il futuro economico del paese non può essere allettante.

La Banca Centrale del Venezuela ha soltanto informato che ci sono stati problemi con le transazioni tra banche in valuta estera per via delle sanzioni degli USA.

Ma la mancanza di informazione precisa sul nuovo DICOM da parte delle autorità della BCV è essenziale se si vuole creare la fiducia e la trasparenza necessarie per la riattivazione dell’economia del paese.