Rifiuti, traffico tra Puglia e Africa-Medio Oriente

Un momento dell'operazione che ha portato ad arresti e sequestri da parte del Nucleo speciale di intervento della Guardia Costiera nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma per stroncare un traffico di rifiuti pericolosi diretti, via mare, dall'Italia verso paesi esteri. Roma, 11 ottobre 2017. ANSA/ UFFICIO STAMPA GUARDIA COSTIERA

BARI. – Un traffico internazionale di rifiuti, anche pericolosi, è stato scoperto dal gruppo Carabinieri forestale di Bari, che ha arrestato per questo tre imprenditori e sequestrato quattro aziende di trasporto.

L’operazione, condotta con il supporto della Territoriale in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del Capoluogo pugliese, è scattata all’alba. Arrestati un imprenditore egiziano e altri due di Ruvo di Puglia (Bari) e Andria (Bat), e altre sette persone sono state denunciate a piede libero con l’accusa principale di traffico illegale organizzato internazionale di rifiuti pericolosi condotto tra Italia, Egitto, Iran e Libia. Sequestrate quattro aziende situate a Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria oltre a diverse decine di mezzi pesanti e a beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro.