La leggenda di San Valentino

Valentino

Con la fine dell’Impero Romano, la Chiesa Cattolica si impegnò a sostituire le celebrazioni pagane con quelle cristiane.

Fin dal 4to. secolo A.C. i Romani pagani dedicavano un singolare rito al dio della fertilità Lupercus che consisteva nel collocare in una urna i nomi di un gruppo tra i suoi seguaci uomini e donne, i quali venivano mescolati e poi scelti a caso da un bambino, formando coppie che anche senza conoscersi, dovevano vivere in intimità per un intero anno e ciò con il fine di compiere il rito, che si sarebbe ripetuto l’anno successivo.

Per mettere fine a questo culto immorale, i sacerdoti precursori della Chiesa decisero inventare un santo protettore degli innamorati, trovandolo in Valentino un vescovo martire.

La leggenda racconta che verso l’anno 270 D.C. il vescovo Valentino in Interamma, (l’ odierna cittá di Terni), fu invitato dall’imperatore Claudio II, il quale cercò vanamente di convertirlo al paganesimo, Valentino a sua volta non solo non rinnegò la sua fede, ma cercò di convertire l’imperatore il quale gli perdonò la vita, anche se posteriormente fu lapidato e decapitato dai soldati romani il 14 febbraio 273 per ordine dell’imperatore successore Aureliano, il quale lo accusò di aver celebrato il matrimonio tra una cristiana Serapia e un legionario romano Sabino che era pagano.

Un’altra leggenda racconta anche che durante la sua prigionia, Valentino ebbe una profonda amicizia con la figlia cieca del suo guardiano Asterius e prima della sua esecuzione le operò un miracolo di guarigione restituendole la vista onde potesse leggere il suo messaggio di addio firmato: “dal tuo Valentino”.

Fu il papa Gelasio I che bandì la celebrazione di Lupercus e stabilì il 14 febbraio come la festa di San Valentino. Nella letteratura troviamo la prima testimonianza del giorno di San Valentino come giorno degli innamorati, in un poema del 1382 “Il parlamento degli uccelli” dello scrittore inglese Geoffrey Chaucer.

La lettera di San Valentino più antica di cui abbiamo conoscenza risale al 1416, quando il duca francese Carlo di Orleans catturato nella battaglia di Arzanouv, la scrisse a sua moglie Bonne de Armagnac.

Agli inizi del XV secolo questa festa, divenne popolare in Europa prendendo l’abitudine di scrivere lettere d’amore, quindi agli inizi del XIX secolo in Gran Bretagna comincia la commercializzazione delle prime cartoline postali di San Valentino.

Oggigiorno si può dire che questa ricorrenza si è estesa in quasi in tutto il mondo, intercambiando non solo cartoline ma anche fiori, cioccolatini o altri regali, non solo tra gli innamorati ma anche tra gli amici trasformandosi nel giorno dell’amore e dell’amicizia.

Angelo Di Lorenzo Twitter / Facebook

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