Sabatini scuote l’Inter: “E’ tempo di prendersi le proprie responsabilità”

Walter Sabatini con l'allenatore Spalletti.

ROMA. – Risultati deludenti, tifosi inquieti. Non è un momento facile per l’Inter, reduce da appena una vittoria nelle ultime dieci giornate di campionato, e fuori per la prima volta in stagione dalla zona Champions League. Nel mirino della critica sono finite via via tutte le componenti dell’universo nerazzurro, dalla proprietà cinese alla squadra passando per allenatore e dirigenti.

Ed è proprio uno di questi, Walter Sabatini, a fare il punto della situazione a 48 ore dall’impegno di San Siro col Benevento. “Prendersela con Suning è sbagliato o quantomeno ingeneroso perché, paletti del fair play finanziario a parte, la proprietà non ha mai condizionato le nostre scelte: quindi la responsabilità esclusiva dei risultati della squadra è dei professionisti che hanno operato” spiega il coordinatore dell’area tecnica di Suning Sports Group raggiunto dall’ANSA.

“Ho una quota rilevante di responsabilità perché ho condiviso, ispirato e incentivato le scelte che sono state fatte a partire da quella dell’allenatore, che rimane il migliore in ogni caso – spiega Sabatini, senza nascondersi – Presto andrò a Nanchino per rendere conto alla proprietà, ma prima di tutto è al popolo interista che bisogna rendere conto”.

Un popolo che, dopo aver visto l’Inter in testa al campionato in avvio di stagione, adesso vuole almeno la qualificazione alla prossima Champions League. Il pass per l’Europa che conta, d’altronde, è anche l’obiettivo della società. “Cosa serve per centrarlo? Dobbiamo capire quali sono le priorità, le cose sensibili sulle quali intervenire, accantonare prosa ridondante e divagazioni varie – sottolinea Sabatini -. Mi sembra giunto il tempo della sintesi alla quale nessuno si può sottrarre. Una sintesi brutale da adottare nello spogliatoio, in campo e in sala stampa, ma anche negli uffici di Corso Vittorio Emanuele II”.

Molto dipenderà ovviamente dalla risposta della squadra. “Non credo alla retorica del richiamo all’impegno, alla professionalità o al sacrificio perché queste sono attitudini che qualsiasi calciatore, in qualsiasi categoria, deve avere. Io credo al valore intrinseco e alla caratura dei calciatori e a questo dovranno far riferimento i nostri, all’orgoglio e alla consapevolezza della loro qualità che si deve affermare puntualmente in campo contro qualsiasi avversario”.

“Solo così si potranno legittimare come calciatori meritevoli dell’Internazionale”, conclude Sabatini, tagliando corto sulle ultime dichiarazioni di Wanda Nara in merito alla situazione contrattuale di Icardi: “Le aggiungerei nel novero delle divagazioni varie che sarebbe meglio evitare in questo momento”.

(di Ronny Gasbarri/ANSA)