Roma, ira Di Francesco: “In Champions adesso sarà dura”

Alisson e Under note liete, Florenzi in calo e mancano gol Dzeko

ROMA. – Ci credeva prima di giocare nel gelo di Kharkiv, e ci crede anche dopo la sconfitta per 2-1 sul campo dello Shakhtar Donetsk. Per Eusebio Di Francesco la Roma può ambire al tavolo delle migliori otto squadre d’Europa, ma per conquistarsi i quarti di finale di Champions League dovrà evitare l’involuzione mostrata nella ripresa della gara in Ucraina.

Il volto dei giallorossi nel secondo tempo ha fatto arrabbiare non poco il tecnico secondo cui c’è stata “una cattiva gestione della gara, assurda, una fragilità inconcepibile che non riesco ad accettare”. Questione di “atteggiamento”, fisico e mentale, dopo 45′ minuti giocati con quella attenzione e determinazione che aveva chiesto ai suoi alla vigilia dell’impegno europeo.

A complicare i piani di Di Francesco, che dopo l’atterraggio a Fiumicino all’ora di pranzo ha diretto l’allenamento a Trigoria (lavoro defaticante per i giocatori impiegati ieri), è anche il calo di rendimento di alcuni uomini chiave in rosa. In primis Florenzi che continua a non garantire affidabilità nel ruolo di terzino destro. Il problema per l’allenatore è che l’eventuale sostituto, Bruno Peres, corre più al volante che in campo. Certo, proprio nel finale il brasiliano ha salvato sulla linea il possibile 3-1 dello Shakhtar, ma tutte le volte che è stato chiamato in causa ha offerto prestazioni insoddisfacenti.

Altri due nodi al pettine sono poi quelli di Nainggolan e Dzeko, entrambi protagonisti dei rumors di mercato a gennaio. Il belga incide meno che in passato nonostante il passaggio al 4-2-3-1, mentre il bosniaco continua nel suo momento negativo davanti alla porta.

Per fortuna Di Francesco può annoverare anche un paio di note liete, ovvero Alisson e Under: il primo si sta affermando come uno dei portieri migliori in circolazione, il giovane turco invece continua nel suo stato di grazia tra gol, giocate e assist.

Da soli però non basteranno il 13 marzo all’Olimpico a ribaltare un risultato che nella storia della Roma non porta benissimo. In Europa infatti, dopo essere stata battuta in trasferta all’andata, la formazione giallorossa ha ribaltato il risultato al ritorno in sole 6 occasioni, mentre ha avuto la peggio nelle altre 13. In base al rendimento pregresso, le percentuali di qualificazione si aggirano intorno al 31%.