Motori: Ferruccio Delle Fusine un fenomeno delle due ruote

Ferruccio Delle Fusine verso la vittoria nella 6 ore di San Carlos.

CARACAS – Tra i motociclisti c’è una frase che é una sorta di modello da seguire: “Non è difficile arrivare ad essere il numero uno, la difficoltà sta nel continuare ad essere il numero uno”. Questa é una regola che conosceva alla perfezione l’italo-venezuelano Ferruccio Delle Fusine.

Delle Fusine era noto nel mondo del motocilcismo non solo come pilota, ma anche come responsabile tecnico del team Venemotos. Dietro le vittorie di personaggi del calibro di Carlos Lavado (campione del mondo nei 250 cc nelle stagione 1983 e 1986) e degli italo-venezuelani Ivan Palazzese e Johnny Cecotto (Campione del mondo nelle stagioni 1975 e 1978) c’è la firma di Delle Fusine.

 

Pochi giorni fa, é venuto a mancare Ferruccio Delle Fusine, con questo articolo vogliamo ricordare uno dei personaggi che ha portato in alto il nome del Venezuela e della nostra collettività.

Delle Fusine era nato in Italia il 19 maggio del 1936 ed era arrivato in Venezuela come tanti connazionali a metà degli anni ’50. Prima del suo arrivo nella terra di Bolívar, Ferruccio, aveva già lasciato il segno nel mondo delle due ruote vincendo alcune gare in Italia e Svizzera. Poi, in Venezuela in sella alla sua moto con il numero 4 é diventato uno dei mostri sacri di questo mondo grazie alle ottime prestazioni sui tracciati di Los Próceres a Caracas, El Limón a Maracay, San Juan de los Morros nello stato Guárico, Barquisimeto (Lara) e San Felipe (Yaracuy).

 

Il centauro italo-venezuelano ha combatutto sulle diverse piste creole con campioni del calibro di Pedro José Betancourt, Andrea Ippolito, José Antonio Vivas, Lambert Danzer e Guillermo Maas.

Le sue performance richiamarono l’attenzione di un altro italo-venezuelano, Andrea Ippolito, che lo portò nel suo team negli anni ’60. Con questo binomio la ‘Escuderia Venemotos’ si fece conoscere non solo in Venezuela ma anche nel mondo.

Le sue abilitá non solo erano note in sella ad una moto, ma anche con gli attrezzi: molti lo definivano un mago della meccanica.

“La mia relazione con Ferruccio era molto speciale, era un vincolo che andava oltre la relazione pilota-meccanico” – confessa Carlos Lavado, aggiungendo – “Ho iniziato a lavorare con lui nel 1981, allora stavavamo partecipando al mondiale di motociclismo nelle classi 250 cc e 350 cc. Era una persona molto esigente, però ha avuto pazienza con me, anzi, abbastanza. Lui conosceva tutti i segreti del motociclismo. Tutto questo grazie al fatto che prima é stato pilota e poi un meccanico. La fiducia e l’amicizia tra noi era cosí forte che lui era il padrino di mia figlia Barbara”.

Prima di diventare meccanico Ferruccio delle Fusine era stato campione nelle categorie 250 cc, 350 cc e 500 cc. Nella sua era come pilota, Ferruccio ha avuto come meccanico suo padre Giuseppe che alle sue spalle aveva esperienze con i marchi Sultana, Rumi, Mv Agusta, Mondial, Gilera, Ducati AJS, BSA y Matchless. Anche il fratello era stato pilota, ma sfortunatamente morì in un incidente stradale a soli vent’anni.

Delle Fusine é stato uno dei primi a credere nel talento di  Johnny Cecotto che poi sarebbe diventato campione del mondo. Questa é una delle tante storie sui nostri connazionali che hanno lasciato un segno nella storia dello sport venezuelano.

Fioravante De Simone