Gattuso “ringhia” anche sulla neve, e il Milan applaude

Milan
Gennaro Gattuso in panchina. ANSA/SIMONE VENEZIA

ROMA. – Se è soddisfatto non lo dà a vedere, anzi. Il suo ‘ringhio’ non ha risparmiato nemmeno la magia della Capitale imbiancata, che lo ha fatto arrabbiare (“erano anni che a Roma non si vedeva la neve…”) per aver interferito sulla preparazione del Milan per l’incontro di Coppa Italia mercoledì con la Lazio. Ma Rino Gattuso è senza dubbio il personaggio del giorno dopo la vittoria sulla Roma e sta convincendo a forza di risultati anche i tanti che lo vedevano solo come un ripiego in una stagione da buttare.

Che i dubbi non mancassero lo ammette anche l’ad rossonero, Marco Fassone, conquistato ora dalla stringente realtà della classifica e da un rinnovato sogno Champions, ma non tanto da promettere un imminente prolungamento del contratto. Intanto però Silvio Berlusconi persiste nel bocciare il suo ex pupillo sul fronte del modulo, suggerendo quello a due punte.

Di essere ancora assolutamente in bilico Gattuso lo sa bene, perchè solo portando risultati tangibili si potrà garantire un rinnovo. Le prossime partite – tra Lazio, derby e la sfida con l’Arsenal in Europa League – saranno decisive per indirizzare la stagione rossonera e l’allenatore cerca di scacciare ogni motivo di distrazione per se stesso e la squadra.

Per questo anche il piccolo fuoriprogramma – lavoro in palestra e non in campo – non viene preso con filosofia ma con la consapevolezza che ogni attimo è importante, tanto più se si vuole preparare la “partita perfetta” per conquistare la finale di Coppa Italia. “La Lazio è difficile da affrontare. È ben costruita, abbina qualità e quantità, dobbiamo stare attenti”, dichiara Gattuso.

Fassone definisce “sorprendente la velocità con cui ha saputo dare un’identità alla squadra, creare un gruppo, motivarla”. Il 2-0 sulla Roma ha dato un’ulteriore spinta ad gruppo che acquista sempre più fiducia, ma Gattuso sta bene attento a tenere basso il profilo e anche a ‘difendere’ giovani come Cutrone e Calabria, decisivi all’Olimpico, da eccessi d’entusiasmo.

E’ un equilibrio delicato e finora il tecnico, ritenuto un irruente, ha saputo mantenerlo con accortezza. Il sogno, suo e della società, è raggiungere la zona Champions. “Io ora vedo che i ragazzi ci credono. Rino è un motivatore straordinario”, dice ancora Fassone, che sul contratto non si sbilancia -. Con lui c’è un rapporto molto bello, ma in questo momento anche per ragioni scaramantiche preferiamo non parlare del futuro”.

La ricetta del successo le mette sul piatto l’ex presidente: “Gattuso porta avanti benissimo la squadra, ma per vincere deve giocare con due punte – suggerisce Berlusconi -. Abbiamo una seconda punta straordinaria, Suso, ma se viene relegato all’ala come adesso, non può mettere in pratica il suo tiro fulminante, potrebbe portare al Milan tanti gol. Su questo non sono riuscito a convincerlo”. C’era da aspettarselo, Gattuso va avanti per la sua strada.