Case più smart e sicure, Amazon compra campanelli Ring

Operazione da 1-1,8 miliardi di dollari per rafforzare Alexa e sfidare Google

NEW YORK. – Amazon spinge per case sempre più smart e acquista Ring, start up che produce tecnologie intelligenti per l’abitazione inclusi campanelli-telecamera per la sicurezza. Un’operazione, secondo indiscrezioni, da un 1-1,8 miliardi di dollari con la quale il colosso di Jeff Bezos punta a sfruttare il successo della sua assistente vocale Alexa facendola crescere ulteriormente. E con la quale sfida Google e la sua Nest, acquistata da Mountain View nel 2014 per 3,2 miliardi di dollari.

Ring è una delle maggiori società nel mercato delle ‘case intelligenti’: ha 1.000 dipendenti e un milione di clienti che chiama ‘vicini’. ”La nostra missione è ridurre la criminalità offrendo strumenti per la sicurezza a prezzi contenuti. Saremo in grado di raggiungere risultati ancora più importanti con Amazon, società che ha messo i consumatori al centro della sua attività” afferma Ring, i cui campanelli intelligenti hanno un prezzo che parte da 179 dollari, più 30 dollari l’anno per le registrazioni video di un intero anno da una singola telecamerina e 100 dollari l’anno per un numero illimitato di telecamere.

L’acquisizione di Ring è per Amazon una delle maggiori dopo quella di Whole Foods per 13,7 miliardi di dollari. E un’acquisizione che rientra nell’impegno di Bezos a ‘raddoppiare’ su Alexa. Il successo dell’assistente locale e di Echo ha colto quasi a sorpresa Amazon, che non si attendeva un’affermazione così dirompente.

Gli sforzi ora sono concentrati su come rendere Alexa ancora più ‘utile’ e integrata in casa: la sicurezza e i campanelli intelligenti sono un ulteriore passo in avanti che si aggiunge al ‘Key System’, il sistema chiavi, con il quale i consumatori consentono allo staff di Amazon di entrare in casa per lasciare le consegne in salotto o in cucina grazie alla Cloud Cam.

Amazon con Ring lancia così una nuova sfida al settore dell”internet delle cose’, aprendo un nuovo fronte di crescita. Dopo l’affondo sulla sanità e dopo la rivoluzione lanciata nello shopping online, Amazon quindi non si ferma e guarda avanti in attesa anche di ‘trovare’ la sua seconda sede negli Stati Uniti. Fra le finaliste sembrerebbe ormai fuori gara Atlanta, dopo le minacce dei repubblicani dello stato di tagliare gli sgravi a Delta per aver deciso di scaricare la National Rifle Association, la lobby delle armi. L’uscita di Atlanta della partita sembrerebbe – secondo gli osservatori – aumentare le chance che Amazon possa scegliere Boston.

(di Serena Di Ronza/ANSA)