Elezioni: schede voti italiani all’estero arrivate a Fiumicino

Voto estero
Sacchi con le buste del voto estero a Fiumicino

FIUMICINO. – Il primo volo arrivato a Fiumicino, con a bordo le bolgette diplomatiche, con i voti degli italiani all’estero, è stato quello proveniente da Bagdad. I primi voli a partire dall’estero, invece, ed atterrati all’alba sono stati quelli provenienti da Bangkok e Singapore. Gli ultimi attesi in arrivo, nel tardo pomeriggio di domani, sono previsti da Bogotà e dal Guatemala. Un volo speciale è atteso dal Venezuela.

In totale i voli, con i “corrieri diplomatici accompagnati”, attesi a Fiumicino sono circa un centinaio ma, compresi i voli di trasferimento intermedi in altri scali, la quota arriva a circa 200. Le spedizioni con il voto degli italiani all’estero arrivate al Leonardo da Vinci sono state prese in consegna dai funzionari della Corte d’Appello di Roma.

Il voto degli italiani all’estero è scattato a metà febbraio e si è concluso il 1 marzo. Le operazioni elettorali hanno riguardato circa 4,3 milioni di persone: avvenute per corrispondenza, regolate dalla legge Tremaglia del 2001, consentono di eleggere 12 deputati e sei senatori.

Arrivati in Italia, i plichi sono stati presi in consegna dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, istituito appositamente presso la Corte d’appello di Roma, nel cui ambito – sulla base dell’elenco degli elettori fornito dal Ministero dell’Interno – vengono costituiti seggi elettorali per lo scrutinio delle schede pervenute.

Le operazioni di scrutinio inizieranno, come per i voti espressi nei seggi istituiti sul territorio nazionale, alle 23 di domenica 4 marzo. I primi sacchi, scortati dai carabinieri da sotto bordo degli aerei, sono scaricati sotto l’occhio vigile di Polizia e Guardia di finanza, e caricati su camioncini appositi. Poi i plichi verranno trasferiti a Castelnuovo di Porto, al Centro polifunzionale della Protezione Civile, alle porte di Roma, dove sono stati allestiti i seggi esteri dove si svolgerà lo scrutinio.