Maltempo: pioggia gelata spacca l’Italia, autostrade chiuse per ore

Il casello autostradale di Melegnao all'imbocco dell'A1, 2marzo 2018. L'autostrada A1 è stata chiusa in entrambe le direzioni da Milano a Sasso Marconi, poco dopo a Bologna in direzione sud. La decisione è stata presa per via della pioggia gelata che sta cadendo sul tratto autostradale provocando la formazione di ghiaccio.ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

ROMA. – Che siano dieci centimetri di neve su Roma o la pioggia gelata sulla pianura padana e sul nordovest, il risultato è sempre lo stesso: paese spaccato in due. L’Italia ha vissuto l’ennesima giornata nera sul fronte dei trasporti nel giro di una settimana, nonostante le previsioni, le allerta meteo, i piani neve e ghiaccio annunciati.

E se lunedì le nevicate che hanno bloccato gli scambi del nodo di Roma hanno mandato in tilt l’intero sistema ferroviario italiano, oggi si è fermata la circolazione ferroviaria in Liguria, con ripercussioni sulle linee Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Savona e Parma-La Spezia: treni fermi per buona parte della giornata, con migliaia di passeggeri bloccati nelle stazioni e gli ospedali che hanno attrezzato letti per i medici in modo da garantire il servizio in caso di difficoltà negli spostamenti.

Ma è stata soprattutto la rete autostradale a collassare. Nella notte sono state chiusi diversi tratti delle autostrade dell’Emilia-Romagna, l’A1 tra Reggio Emilia e Sasso Marconi dell’A1, l’A13 tra il bivio con l’A14 e Ferrara, la stessa A14 tra Bologna e Cattolica. Poi è toccato alla autostrade liguri: la A15 tra Aulla e Parma e la A12 Genova-Livorno nel tratto spezzino, cosa che ha provocato una lunga coda di mezzi pesanti sull’Aurelia, bloccati per ore al passo del Bracco.

“Si consiglia a tutti gli utenti – ha comunicato Autostrade per l’Italia alle 8 di mattina – di evitare di mettersi in viaggio verso le aree interessate”. Ma un’ora dopo è arrivato lo stop totale alla circolazione, con la polizia stradale che ha chiuso la A1 in entrambe le direzioni da Milano fino a Sasso Marconi. I 200 chilometri di rete autostradale più trafficati d’Italia bloccati per almeno 3 ore.

Responsabile del caos assoluto è stata la pioggia gelata che, toccando terra, si trasforma in ghiaccio: fenomeno che nel mondo chiamano ‘Freezing rain’ e che in Italia è stato tradotto con un termine impronunciabile. A provocarla, dicono gli esperti, è stata la sovrapposizione tra l’aria calda negli strati più alti dell’atmosfera e l’aria gelida a bassa quota, eredità della tempesta siberiana che ha investito il paese nei primi giorni della settimana.

Si poteva evitare tutto ciò? A causa della pioggia gelata, dice Rfi, “si sono formati in maniera ricorrente manicotti di ghiaccio che hanno impedito, nonostante l’impegno di oltre 200 tecnici di Rfi e delle appaltatrici, la captazione dell’energia da parte dei treni”.

Autostrade per l’Italia ha invece schierato 500 mezzi operativi e solo grazie al loro “incessante lavoro”, sostiene, “la transitabilità in sicurezza è stata completamente ripristinata”. Secondo l’ingegner Carlo Sidoli, già direttore tecnico di Pirelli, qualcosa in più almeno sulle strade si poteva fare. Cosa? Provvedere preventivamente ad un “abbondante spargimento di sale”.

In serata la situazione è tornata quasi alla normalità e le chiusure sono state revocate tranne che per l’A1 Panoramica tra Firenze e Bologna. Ma non è finita: la Protezione Civile ha diffuso una nuova allerta meteo per domani, quando è attesa ancora neve su Liguria e Lombardia, pioggia gelata sull’Emilia Romagna e temporali sul centrosud. E lunedì entrerà sull’Italia una nuova perturbazione.