Fischer: “Trump ha favorito la Cina non gli Usa”

L'ex ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer

BERLINO. – La politica del presidente americano Donald Trump ha indirettamente favorito la Cina e se l’Europa non coglie l'”ultima chiamata” nella questione della digitalizzazione perderà la possibilità di trattare alla pari con Usa e Cina. Lo ha detto l’ex ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer, nel corso della presentazione del suo nuovo libro “La retrocessione dell’Occidente”, a Berlino.

“Trump ha avuto successo con lo slogan ‘make America great again’ – ha detto Fischer – ma se guardiamo bene è un grande misunderstanding dal momento che avrebbe dovuto dire: ‘make China great again’, perché ha realizzato il sogno dei leader cinesi rinunciando al Ttp in cambio di nulla”.

Ora “questa è l’ultima chiamata per l’Europa”, ha continuato l’ex vice-cancelliere. “Di fronte al cambiamento dell’ordine mondiale e al cambiamento tecnologico non ci sarà una seconda chance. Se la perdiamo, diventeremo dipendenti”.

Per questo secondo l’ex leader dei Verdi, la digitalizzazione sarà la questione decisiva per l’Europa, il mondo di domani avrà a che fare con le conseguenze della digitalizzazione di oggi “e se gli europei non faranno attenzione, allora il futuro sarà giocato tra Cina e Usa senza di noi, il che lo considero molto pericoloso perché vuol dire che non potremo essere parte dell’eccellenza”.