UNHRC: a rischio legittimità delle elezioni venezuelane

Zeid Ra’ad Al Hussein - Onu - DDHH
Nel Dossier preparato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, risultato di una accurata indagine, si segnala che vi sono elementi sufficienti per ritenere che in Venezuela lo Stato di Diritti non esiste

Ginevra. – La crisi venezuelana è un capitolo a sé stante del rapporto annuale di Zeid Ra’adAl Husseinsulla situazione dei diritti umani nel mondo. L’alto commissario delle Nazioni Unite ha denunciato la criticità della situazione politica, sociale e umanitaria del Venezuela.

Il diplomatico si è riferito in particolare modo alle presidenziali che si avvicinano. Il governo di Maduro le aveva proposte per il 22 aprile ma sono state spostate al20  maggio per eleggere non solo il presidente ma anche diversi consiglieri statali e municipali. Queste elezioni, boicottate dalle maggiori forze dell’opposizione, sono già state messe in dubbio da organismi internazionali come la Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

Zeid  Ra’ad Al Hussein ha denunciato che “la libertà di espressione, di associazione e di riunione assembleare pacifica sono state severamente limitate. Il mio ufficio ha ricevuto centinaia di rapporti ben fondati che dimostrano assassinii extragiudiziali in anni recenti, durante le proteste e in operazioni di sicurezza pubblica.”

Ha inoltre ricordato che i partiti dell’opposizione sono stati esclusi dai comizi dalla commissione elettorale e che la coalizione d’opposizione è stata invalidata dal Tribunale Supremo di Giustizia.  E che “il principio di separazione dei poteri è oltremodo compromesso perché l’Assemblea Costituente continua a concentrare potere senza alcuna restrizione.”

Quindi, il diplomatico è “veramente preoccupato perché in questo contesto non si compiono minimamente le condizioni per delle elezioni libere e credibili.”

Diritti umani violati

Anche se le mega elezioni sono sotto osservazione, l’alto commissario non perde di vista la situazione dei diritti umani in Venezuela.

L’opinione riguardo il tema non è allettante. Il diplomatico ha ribadito di essere “profondamente allarmato per la possibilità che si siano compiuti crimini di lesa umanità e si siano corrotte le istituzioni che dovrebbero essere state democratiche. Questo riferendosi alle decine di morti e feriti e le migliaia di detenuti durante le proteste antigovernative del 2017.

Zeid  Ra’ad Al Hussein si è anche riferito alla crisi umanitaria che la popolazione soffre per via della scarsità di cibo e medicine. Una crisi che sta spingendo  molti venezuelani a migrare nei paesi vicini. E ha criticato il modo come il governo distribuisce i beni di prima necessità.

“La denutrizione è incrementata drammaticamente in tutto il paese e intacca specialmente i bambini e gli anziani e i rapporti indicano che generalmente il governo assiste chi lo segue politicamente” ha affermato.

Finalmente, ha richiesto al Consiglio delle NU sui Diritti Umani di considerare l’invio di una commissione per indagare sulle violazioni dei diritti umani in Venezuela.