Pornostar fa causa a Trump: “Nullo l’accordo per tacere”

Stormy Daniels e Donald Trump

WASHINGTON. – La versione di Stormy Daniels potrebbe arrivare a breve se la pornostar – il cui vero nome è Stephanie Clifford – la spunterà nella causa che ha appena intentato contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La donna afferma che il suo accordo per tacere sulla presunta relazione col tycoon è nullo, in quanto Trump non lo avrebbe mai firmato.

A dare notizia dell’azione legale avviata presso un tribunale di Los Angeles è stata per prima la Nbc, dando conto così di un possibile nuovo capitolo della vicenda dopo le dichiarazioni sibilline dell’attrice hard, che fino ad ora ha detto e non detto. E soprattutto dopo le recenti rivelazioni dell’avvocato di Trump, Michael Cohen, che ha riferito di aver pagato di tasca sua 130mila dollari nel 2016 per il silenzio dell’attrice porno.

Stando alla denuncia della Clifford, Trump sarebbe stato a conoscenza dell’accordo ma non lo avrebbe mai firmato, proprio per poterlo eventualmente disconoscere. Sta di fatto che questo presunto escamotage è proprio ciò su cui fa leva adesso la causa avanzata dall’attrice porno, la quale sostiene che la mancata firma di Trump invalidi l’accordo, lasciandola così libera, se lo vuole, di raccontare tutto. Secondo i documenti relativi alla causa, la Clifford afferma che avrebbe voluto parlare pubblicamente dell’affair con Trump (risalente al 2006) nelle settimane precedenti alle elezioni.

Cohen e l’avvocato dell’attrice, Keith Davidson, negoziarono allora un’intesa privata in base alla quale Clifford avrebbe ricevuto 130 mila dollari. Dopo qualche ritardo, il pagamento arrivò il 27 ottobre, 12 giorni prima delle elezioni, scrive il Washington Post. L’ultima volta che Stormy Daniels ne ha parlato pubblicamente era la sera in cui Trump presidente pronunciava il suo primo discorso sullo stato dell’Unione: da poco era stato diffuso un comunicato in cui lei sembrava negare di aver avuto una relazione con il tycoon.

Ma qualche ora dopo, ai microfoni del comico Jimmy Kimmel, lasciò capire che non era sua la firma su quel comunicato: “Non sembra la mia, non so da dove arrivi…”, disse. Incalzata quindi su Trump, la pornostar non confermò né smentì nulla. Fino alla domanda sulla veridicità dei dettagli emersi da una recente intervista, cui rispose sorridendo: “Definisci cosa significa vero…”.