8 marzo: musica e immagini per dire no alla violenza

Arriva video Andrea Febo, 'fantasy per contrastare gravità reati'

ROMA. – “Cosa scegli tra odio e amore? Tra essere te o qualcuno che non ti appartiene? Se perdere te o sciogliere il nodo di anni in catene?”. Sembrano frasi retoriche ma per chi è vittima di violenza, magari da anni, sono parole che nascondono un inferno, a volte quotidiano. Parole contenute nella canzone dal titolo ‘Denuncialo’, scritta e interpretata dal cantautore romano Andrea Febo, già autore del brano vincitore del Festival di Sanremo “Non mi avete fatto niente” e il cui video è stato lanciato alla Casa del Cinema di villa Borghese.

La produzione del videoclip rientra nella campagna di sensibilizzazione contro le violenze, soprattutto contro le donne. Il video, realizzato con la direzione artistica di SolariaLab, è ambientato in un importante santuario in provincia di Viterbo, nel chiostro quattrocentesco della Basilica di Santa Maria della Quercia, che fa da perfetta cornice al genere fantasy scelto per contrastare la gravità dei reati in questione con delle immagini leggere, rendendole così fruibili anche dai giovanissimi.

Protagonisti del video, un lungo piano sequenza che copre tutta la durata del brano (girato in sole due ore), oltre ad Andrea Febo, artisti e performers, tre bambine e sette tra i più importanti conduttori dei più importanti network radiofonici nazionali, che hanno messo la loro voce e la loro immagine al servizio della campagna “Denuncialo”: Laura Antonini di Radio DeeJay, Claudio Guerrini di Rds, Paoletta di Radio Italia, Pippo Pelo di Radio Kiss Kiss, Rosaria Renna di Radio Montecarlo, Federico Quaranta di Radio2 e Federico Vespa di Rtl 102,5.

In un’inedita veste di attrice anche il primo dirigente della Polizia di Stato Tiziana Lorenzo che ha spiegato come il suo lavoro di contrasto alla violenza “da solo non serve a nulla, serve combattere insieme e risvegliare le coscienze”. Il video sarà proiettato il 21 marzo allo stadio Olimpico per la partita di calcio Italia- Resto del Mondo.

(di Monica Savatteri/ANSA)