Da spazzini a manager, in 20 vincono concorso all’Ama Roma

Operatori dell'Ama a lavoro per la pulizia delle strade, servizio portata a porta e svuotamento dei contenitori dei rifiuti all'Eur. ANSA/ANGELO CARCONI

 

ROMA. – Da spazzini a futuri manager. È ‘l’ascensore sociale’ partito in Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma che ha selezionato un gruppo di 20 giovani dipendenti titolati, per un progetto volto a formare dirigenti aziendali. “Molti di loro, laureati con potenziali straordinari, vengono dalla raccolta rifiuti – annuncia il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani -. Ora costituiranno un team per conoscere tutti i rami aziendali e diventare ‘i manager del domani'”.

Insomma l’azienda, finita in passato nello scandalo parentopoli, oggi sembra cercare il suo riscatto tra le giovani leve interne. “Il più importante investimento che stiamo facendo in azienda è sulle persone – rivendica quindi Bagnacani -. Ama ha 7.800 dipendenti e tra questi ci sono giovani ‘under-38’ con una buona formazione, laureati con potenziali straordinari. Abbiamo selezionato un primo gruppo di venti che coinvolgeremo in un progetto molto significativo volto a conoscere progressivamente tutta l’azienda. Insegneremo loro a fare gioco di squadra. Stiamo costruendo i manager del domani”.

Vista l’impossibilità di assumere al momento e la necessità di ricambio generazionale, Ama ha deciso di fare un bando e lo ha chiamato ‘Ama’sgot Talent’, nome che fa eco ai talent americani. Alla selezione potevano partecipare tutti i laureati entro i 38 anni di età presenti in azienda. E alla fine sono stati scelti i primi venti in graduatoria, la maggior parte dei quali, fanno sapere dalla società, sono operatori ecologici.

Tra le loro lauree, prese di solito mentre già erano in Ama: economia e management, ingegneria e scienze politiche. Per loro, ad oggi, non sono previsti aumenti retributivi ma solo di qualifica. E il via si è avuto un mese fa circa. “Per due anni, ogni quattro mesi ruoteranno tra le strutture portanti dell’azienda per conoscerla meglio – spiegano dall’Ama – e seguiranno diversi progetti speciali: il nuovo modello di raccolta differenziata, lo sviluppo dei sistemi informatici, lo sviluppo dei mezzi, gli impianti, le risorse umane e gli acquisti.

Parallelamente alla rotazione ci sarà una formazione continua di tipo comportamentale, manageriale, esperienziale e tecnica. Avranno dei coach e dopo ogni rotazione saranno valutati sulla base di obiettivi. Alla fine del percorso ci saranno i colloqui con i vertici aziendali e si deciderà anche tenendo conto delle loro propensioni individuali. Prima di cercare i talenti fuori l’Ama ha guardato al suo interno. E per loro è un’occasione per mettersi in gioco”.