Maresciallo spiava soldatesse con microcamere, a processo

(ANSA) – ROMA, 8 MAR – Un maresciallo dell’Esercito è stato citato in giudizio con l’accusa di aver piazzato delle microcamere nascoste in due spogliatoi di una palazzina adibita al personale militare femminile e di averne installate un paio anche nei singoli alloggi delle soldatesse. Lo rivela GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa. I fatti sono accaduti nella caserma ‘Severino Lesa’ di Remanzacco (Udine). L’Esercito, da parte sua, conferma “la massima collaborazione con gli organi inquirenti, affinché venga accertata la verità dei fatti” ed ha provveduto a trasferire il militare in un’altra sede. Sarebbero 23 le vittime del maresciallo, 53 anni, presunto “guardone”, accusato anche di aver sottratto dagli alloggi di tre soldatesse – nei quali si introduceva clandestinamente – la loro biancheria intima. Il maresciallo dovrà presentarsi davanti ai giudici il 4 ottobre prossimo. L’Esercito ribadisce la “totale intransigenza e ferma condanna nel perseguire i comportamenti che violano l’etica militare.

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