Petronas sceglie l’Italia, la sfida è quella dei motori puliti

Inaugura nuovo centro di ricerca nel Torinese. Investimento da 55 milioni

SANTENA (TORINO). – Petronas Lubrificants International, multinazionale malese di lubrificanti, fornitore di Mercedes in Formula Uno, si candida a giocare un ruolo di primo piano nella mobilità ecosostenibile del futuro e sceglie Torino, “eccellenza dell’ingegneria e dell’automotive”. “La sfida è quella dei motori puliti, chiediamo ai nostri partner di lavorare insieme per abbattere le emissioni”, hanno spiegato i vertici della società, riuniti a Santena, nel Torinese, per l’inaugurazione del nuovo centro di ricerca con 150 dipendenti specializzati.

Un investimento da 55 milioni di euro. Una boccata d’ossigeno per l’area torinese colpita da uno stillicidio di crisi, da Embraco a Italiaonline che vuole chiudere la sede di Torino con 400 posti a rischio. “Spesso purtroppo siamo chiamati a fronteggiare situazioni negative, qui stiamo inaugurando un grande centro di servizi e ricerca che diventerà ulteriormente attrattivo nel campo della filiera automobilistica. Segnali come questo valgono tantissimo”, afferma il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Con lui ci sono la sindaca Chiara Appendino, la vicepresidente di Confindustria Licia Mattioli, il presidente degli industriali di Torino Dario Gallina, il nuovo rettore del Politecnico Guido Saracco, i sindaci di Santena e Villastellone. Petronas – che è nata nel 2008 dalla fusione con la storica Fl Selenia e ha la sede mondiale a Kuala Lampur – investirà il 75% del budget per la ricerca nella lotta alle emissioni Co2, spiega Dato’s Sei Hj Syed Zainal, vicepresidente della multinazionale.

Un budget che dal 2015 è aumentato di quattro volte, sottolinea Giuseppe D’Arrigo, global ceo. “Laboratori e sale test di Santena lavoreranno per questo progetto. I nostri scienziati collaboreranno con i partner per i prossimi dieci anni. Questo è il nostro impegno, questo il luogo”, aggiunge D’Arrigo che scommette sull’ibrido come motore del futuro delle auto e sul gas per il trasporto pesante.

Tra i principali partner Fca e Iveco, società di Cnh Industrial con cui Petronas ha sviluppato una gamma di fluidi per i veicoli a gas. “In Cina ci avrebbero regalato i terreni e in sei mesi avremmo avuto i permessi. Qui abbiamo dovuto investire 9 milioni per il terreno e ci abbiamo messo due anni. Abbiamo scelto Torino perché qui nasceranno le idee del futuro, le sfide della mobilità ecosostenibile”, spiega Alessandro Orsini, numero uno in Europa.

Il centro di ricerca torinese è connesso a quelli che Petronas ha in Cina, Malesia, Nord America, Sud America e Africa. La multinazionale è presente in 80 mercati e ha un fatturato europeo pari a circa 500 milioni di euro nel 2017, con una crescita a doppia cifra sul 2016.

(di Amalia Angotti/ANSA)