Nuovo monito di Mattarella: “Tutti responsabili delle sorti d’Italia”

Il Presidente Sergio Mattarella durante il suo indirizzo di saluto ai nuovi Alfieri della Repubblica (Foto Ufficio Stampa Quirinale)

ROMA. – “Avete dimostrato di essere protagonisti come cittadini, di sentire la responsabilità per le sorti comuni del nostro Paese. Facendo così comprendere che occorre essere protagonisti e costruire il futuro, senza chiudersi nelle proprie dimensioni individuali, magari con egoismo”.

Sergio Mattarella sceglie una delle sempre più rare uscite pubbliche per un messaggio “urbi et orbi” che parte dal riconoscimento della propositività di 29 ragazzi – premiati al Quirinale per gesti di responsabilità e solidarietà – e raggiunge, come era inevitabile, il mondo della politica. Un appello a 360 gradi – pieno di fiducia nel futuro nonostante le evidenti difficoltà del quadro politico – che cade però nella giornata della Direzione del Pd.

E a poche ore dalla pubblicazione di una dura intervista di Matteo Renzi nella quale l’ormai ex segretario del Pd conferma che i Dem non faranno mai un Governo “con gli estremisti”, né intendono “stampellare” esecutivi diversi. E molti, a caldo, si sono chiesti proprio a chi fossero dirette le parole del presidente – soprattutto quel fugace accenno all’egoismo – che in verità non sono certo esplosive visto che ricalcano quanto detto solo pochi giorni fa, l’otto marzo, in occasione della festa della donna: “bisogna tutti avere senso di responsabilità e pensare al bene generale dei cittadini”.

Ma i dubbi dei giornalisti durano poco. E’ lo stesso Quirinale a precisare che “le parole del presidente Mattarella non sono riferite alla situazione politica ma vanno contestualizzate all’incontro con i ragazzi”.

Ciò detto è chiaro da tempo che il presidente comprende le difficoltà del Pd dopo lo shock elettorale. Le considerazioni reiterate del capo dello Stato si rivolgono con tutta evidenza a tutte le forze politiche e, forse, con maggior peso ai vincitori delle elezioni.

Come quasi interpreta lo stesso Matteo Renzi nell’intervista al Corsera: “noi purtroppo siamo il quarto gruppo parlamentare, non più il primo; gli appelli alla responsabilità sono sempre utili, ma si rivolgono soprattutto ai gruppi più grandi. La palla oggi è in mano alle destre e ai 5 Stelle”.

Resta in piedi il nucleo centrale del ragionamento di Mattarella che nella cerimonia odierna al Quirinale ha premiato i giovani Alfieri proprio per il loro “impegno in iniziative che riguardano gli altri, l’intera comunità”. “Questa è la ricchezza del nostro Paese”, aggiunge sottolineando di avere “grande fiducia nel futuro dell’Italia”.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)

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