Borges e Vecchio in cerca di appoggio dai mandatari di Messico, Argentina e Cile

Stando alle dichiarazioni di Borges e Vecchio , il loro tour internazionale ha maturato frutti di appoggio per il Venezuela.
Stando alle dichiarazioni di Borges e Vecchio , il loro tour internazionale ha maturato frutti di appoggio per il Venezuela.

Caracas.- Il deputato Julio Borges di Primero Justicia e Carlos Vecchio di Voluntad Popular si sono incontrati con i mandatari di Messico e Argentina per rafforzare i rapporti internazionali a favore del Venezuela. Il presidente del Messico Enrique Peña Nieto avrebbe manifestato il suo appoggio al popolo venezuelano con l’intenzione di sostenere la difesa del riscatto della democrazia nel paese caraibico.

Stando alle parole di Borges, anche il mandatario messicano, come del resto tanti altri, avrebbe insistito sulla necessità di indire elezioni libere e trasparenti quest’anno in Venezuela.

E Carlos Vecchio, coordinatore del partito Voluntad Popular avrebbe sottolineato al mandatario messicano l’importanza di conseguire il sostegno e la solidarietà dei paesi di America Latina per il Venezuela.

Approccio Borges-Vecchio anche in Argentina

E prima di riunirsi con Peña Nieto, c’è stato  un incontro pure con  Maurizio Macri, presidente dell’Argentina. Borges ha informato che si sono riuniti con Macri per trattare sulla situazione della crisi venezuelana. Anche Macri, come il messicano, avrebbe mostrato il suo totale accordo sul fatto di indire elezioni libere e democratiche quest’anno.

“Ci siamo riuniti con il presidente dell’Argentina Marurizio Macri e abbiamo conversato sulla grave crisi che attraversa il Venezuela. Macri ha condiviso la necessità di avere elezioni libere e democratiche” ha detto l’ex presidente dell’An.

E Piñera non è rimasto fuori

Julio Borges, è stato invitato all’investitura del nuovo mandatario cileno Sebastian Piñera. Il deputato ha informato che Piñera si è mostrato soddisfatto del fatto che deputati oppositori dell’AN potessero rappresentare il paese fuori dai suoi limiti.

Intervistato da Cesar Miguel Rondón, Borges ha ribadito che l’Assemblea Nazionale è riconosciuta come tale in tutto il mondo.

Borges in Cile ha potuto condividere opinioni con altri politici internazionali, come con l’ex candidato per le presidenziali dell’Ecuador – Guillermo Lasso – che ha pure manifestato la sua preoccupazione per quanto accade in Venezuela.

Il parlamentare venezuelano non si è fatto sfuggire l’opportunità di conversare con il presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynski, il  il cancelliere messicano  Luis Videgaray e con il candidato per le presidenziali di questo paese, Ricardo Anaya. Con tutti Borges preme il tasto perché non si lasci il Venezuela isolato.