Caccia all’Unabomber in Texas, morti due afroamericani

Tre pacchi esplosivi ad Austin, si segue pista odio razziale

NEW YORK.- E’ caccia all’Unabomber in Texas, dove tre pacchi esplosivi hanno già fatto due vittime e ferito gravemente una donna. Tutti afroamericani colpiti da plichi depositati davanti alla loro abitazione, tanto che gli investigatori non escludono la pista dell’odio razziale. Il sospetto è che a seminare il terrore ad Austin in tutti e tre gli episodi sia stata la stessa mano.

Le ultime due potenti esplosioni risalgono alle ultime ore: una ha ucciso un ragazzo di 17 anni che aveva appena raccolto il pacco depositato davanti casa. La deflagrazione, avvenuta in cucina all’apertura del pacco, ha anche ferito una donna che si trovava all’interno dell’abitazione. Ferita gravemente anche un’altra donna di 75 anni colpita dallo scoppio di un altro pacco trovato davanti la porta di casa.

La polizia si dice certa del collegamento con una terza esplosione, avvenuta il 2 marzo scorso e che ha ucciso un altro afroamericano di 39 anni. Le autorità hanno spiegato che in tutti e tre i casi i pacchi non sono stati consegnati ne’ dal servizio postale pubblico ne’ da corrieri provati come Fedex o Ups.

“Non escludiamo nulla e le indagini vanno avanti su tutti i fronti”, ha affermato la polizia, che però sta concentrando i suoi sforzi anche in ambienti dell’estrema destra suprematista. Le ricerche si estendono a tutta la città e sul posto operano anche gli agenti dell’Fbi. Il governatore del Texas Greg Abbott ha messo una taglia da 15 mila dollari sull’autore o gli autori dei pacchi bomba, denaro che andrà a chi fornirà informazioni utili alle indagini.

Le autorità invitano la popolazione alla massima vigilanza e a segnalare immediatamente ogni plico sospetto. A preoccupare è soprattutto lo svolgimento in questi giorni di un importante manifestazione cinematografica e musicale, il South by Southwest Interactive Festival, in programma fino a giovedì e che ogni anno richiama ad Austin migliaia di persone.