Terminator contro big del petrolio: “Uccidono come il fumo”

Schwarzenegger prepara causa con l'accusa di omicidio volontario. EPA/ETIENNE LAURENT

NEW YORK. – I colossi del petrolio come l’industria del tabacco: sapevano di uccidere, ma si sono ben guardati dal comunicarlo. ‘Terminator’ lancia la sfida contro le compagnie petrolifere che, a suo avviso, uccidono come il fumo: pur essendo consapevoli degli effetti nocivi dei loro prodotti hanno preferito tacere, macchiandosi così del reato di ‘omicidio volontario’.

Un reato che Arnold Schwarzenegger intende perseguire per vie legali, con una causa che si annuncia epocale contro le big dell’oro nero. L’accusa è pesante e l’ex governatore della California vi sta lavorando con alcuni studi legali. La tempistica della causa non è ancora chiara, ma Schwarzenegger intende muovere anche l’opinione pubblica contro le compagnie petrolifere per portare avanti la sua battaglia contro il cambiamento climatico, di cui è ormai diventato un attivista.

“Non è diverso dal fumo. L’industria del tabacco sapeva da anni, da decenni, che il fumo uccideva e provocava il cancro. Ma ha nascosto i fatti e li ha negati”, ha spiegato Terminator. E i giganti del petrolio hanno fatto lo stesso: “Grazie a dei loro studi sapevano dal 1959 che i combustibili fossili stavano causando il surriscaldamento climatico e che erano pericolosi per la gente”.

Ma hanno taciuto sugli effetti nocivi. “E’ irresponsabile a mio avviso sapere che i tuoi prodotti possono uccidere e non avvertire il pubblico, anche solo tramite un’etichettatura adeguata: ogni distributore di benzina, ogni auto dovrebbe essere etichettata. Dovrebbe esserlo anche ogni prodotto legato ai combustibili fossili”, ha tuonato l’ex governatore della California, impegnato in questi mesi a organizzare la maxi conferenza sul clima che si terrà a Vienna in maggio.

“Per me non ci sono dubbi o differenze: se entri in una stanza e sei consapevole che ucciderai qualcuno, è omicidio volontario. E il principio vale anche per le compagnie petrolifere”.

L’affondo di Schwarzenegger segue iniziative simili prese da varie città americane, che hanno fatto causa a Chevron, Exxon, ConocoPhillips, Bp e Shell per gli effetti causati dalle loro attività sul clima. A presentare azioni legali sono state San Francisco e Oakland, mentre New York con il sindaco Bill de Blasio si appresta a farlo. L’accusa è quella di aver inquinato con conseguenze disastrose sull’aumento del livello del mare, che ora mette a rischio le metropoli costiere.

(di Serena Di Ronza/ANSA)

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