“Forse gli ebrei manipolarono il voto Usa”, bufera su Putin

Vladimir Putin, e il Patriarca di Russia Kirill . AFP PHOTO / SPUTNIK / Alexey NIKOLSKY

WASHINGTON. – Già nel mirino per l’avvelenamento a Salisbury dell’ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia Yulia, Vladimir Putin finisce nella bufera anche per una gaffe dal sapore antisemita alla vigilia della sua scontata rielezione al Cremlino. A scatenarla una sua recente intervista alla Nbc, nella quale ha sostenuto che i responsabili delle interferenze nelle presidenziali Usa “forse non sono neppure russi, forse sono ucraini, tatari, ebrei, che hanno solo la cittadinanza russa”.

Parole che sembrano suggerire che un ebreo russo non sia veramente un russo e che hanno sollevato le dure critiche di associazioni ebraiche e parlamentari Usa, rievocando la secolare storia dell’antisemitismo russo e dei pogrom contro questa minoranza religiosa. “Il presidente Putin è ricorso in modo bizzarro al gioco dello scaricabarile puntando il dito contro gli ebrei ed altre minoranze nel suo paese”, ha denunciato Jonathan Greenblatt, capo dell’Anti-Defamation League.

“E’ profondamente inquietante – ha aggiunto – vedere il presidente russo dare nuova vita ai classici stereotipi antisemiti, che hanno afflitto il suo Paese per centinaia di anni, con un commento che sembra preso dalle pagine del ‘Protocollo dei savi di Sion'”, il più famigerato testo (falso) antisemita dei tempi moderni, pubblicato per la prima volta in Russia nel 1903, che descrive un piano degli ebrei per il dominio del mondo.

Anche l’American Jewish Committee ha paragonato i commenti di Putin allo stesso documento. “Le dichiarazioni ripugnanti di Putin meritano di essere denunciate, completamente e immediatamente, dai leader mondiali”, ha attaccato il senatore dem Richard Blumenthal su Twitter.

“Perché Trump resta zitto?”, ha incalzato il suo collega alla Camera Don Beyer, anche lui ebreo come Blumenthal. Le parole di Putin, che pubblicamente ha sempre parlato contro l’antisemitismo e la negazione dell’Olocausto, invitando gli ebrei scappati ai tempi dell’Urss a tornare in patria, hanno suscitato preoccupazione pure in Israele, dove tra l’altro tantissimi sono di origini russe.

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