Il carcere e i suoi paradossi, dall’affollamento alla morte

(ANSA) – ROMA, 13 MAR – L’ergastolo, illegittimo perché ‘per sempre’, ma reso legittimo dalla possibilità della ‘liberazione anticipata’; la reclusione, perché preferita a pene alternative; la morte negli istituti di pena, con 52 suicidi lo scorso anno; e, infine, la custodia cautelare, perché utilizzata quasi come pena anticipata o tranquillante sociale: sono i quattro paradossi del carcere in Italia, spiegati a Roma dal presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick in una lectio magistralis all’università Lumsa. Di fronte a questi paradossi vi è stato di recente un risveglio culturale sul carcere e dei suoi problemi. Con una conclusione – secondo Flick – amara: in materia di carcere si è ancora prevenuti. E dominano molte paure, compresa quella del governo che, recentemente, non ha portato all’approvazione di una riforma che introduceva importanti previsioni. Tutto lascia pensare – ha concluso Flick – che bisognerà attendere ancora molto per raggiungere piccole conquiste che erano a portata di mano.(ANSA).