Milano-Sanremo: Kwiatkowski sogna il bis e sfida Sagan

Peter Sagan Ansa/Dario Belingheri

ROMA. – La Milano-Sanremo, in programma sabato (partenza alle 10,10 da via della Chiesa Rossa, dopo un trasferimento di 7,5 chilometri), sarà diversa dalle altre anche nel numero degli iscritti. Per la prima volta, infatti, le squadre (25, 18 delle quali World team e sette ammesse grazie alle ‘wild card’) saranno formate da sette corridori ciascuna, non da otto come avveniva fino all’anno scorso.

Al via, fra gli altri, anche gli atleti che hanno formato il podio dell’edizione 2017: il polacco Michal Kwiatkowski, vincitore della Tirreno-Adriatico, e annunciato in ottima forma; il campione del mondo Peter Sagan, ma anche il francese Julian Alaphilippe, che quest’anno ha collezionato un solo successo.

La Milano-Sanremo si disputerà sul percorso classico che, negli ultimi 109 anni, ha collegato il capoluogo della Lombardia con la riviera di Ponente, attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino, per scendere verso Genova Voltri.

Da lì il tracciato procederà verso ovest, attraverso Varazze, Savona, Albenga fino a Imperia e San Lorenzo al Mare dove, dopo la classica sequenza dei Capi (Mele, Cervo e Berta), i corridori affronteranno le due salite inserite negli ultimi decenni: Cipressa (1982) e Poggio di Sanremo (1961). La Cipressa misura 5,6 chilometri e presenta una pendenza media del 4,1 per cento, con una discesa molto tecnica, che riporta la corsa sulla Statale 1 Aurelia.

In tutto i corridori dovranno percorrere 291 chilometri, fino all’arrivo posto in via Roma. Sono in tutto 50 i successi italiani nella ‘Sanremo’ (l’ultimo con Pozzato nel 2006), 58 quelli stranieri, con il Belgio che ne ha conquistati 20.

Secondo le previsioni sarà al via il vincitore del Giro d’Italia numero 100, Tom Dumoulin, che si è ritirato nella 4/a tappa della Tirreno-Adriatico a causa di una caduta. L’olandese darà una grossa mano al compagno della Sunweb, Michael Matthews. Sarà al via anche il tedescone volante Marcel Kittel, mentre Peter Sagan si affiderà al lavoro di Oss e Benedetti per sperare in un colpaccio con la maglia di campione del mondo addosso.

Non saranno al via, invece, Bouhanni e Degenkolb. Soprattutto nelle discese, dal momento che è prevista pioggia, l’asfalto viscido potrebbe fare la differenza. Il resto è tutto un rebus, ma è chiaro che gli occhi saranno puntati su Kwiatkowski, apparso insuperabile fino a ieri nella ‘Corsa dei due mari’.