Aste: a maggio da Christie’s il Van Gogh di Liz Taylor

Per 50 anni in salotto Bel Air; comprato nell'anno di Cleopatra

NEW YORK. – Un rarissimo olio di Vincent Van Gogh appartenuto a Elizabeth Taylor sta per essere messo sul mercato da Christie’s a New York. “Veduta dell’Asilo e della Cappella di Saint Remy”, dipinto nel 1889 nell’ultimo anno di vita dell’artista, era stato acquistato per conto della diva dagli occhi viola dal padre Francis Taylor, un noto gallerista.

Nel 1963, l’anno di Cleopatra e delle nozze con Richard Burton, papà Taylor aveva pagato 130 mila dollari per il dipinto che per cinque decenni, fino alla morte della diva nel 2011, aveva fatto parte della sua collezione, arredando, assieme ad altri maestri come Degas, Pissarro e Matisse, il salotto della sua casa di bel Air.

Nel 2004 il quadro era stato al centro di una battaglia legale: tre anni dopo la Corte Suprema aveva dato ragione alla diva, respingendo senza esaminarlo perché caduto in prescrizione l’appello degli eredi di Margarete Mauthner, una donna ebrea che sosteneva di essere stata costretta a svenderlo prima di scappare nel 1939 in Sudafrica per sfuggire alle leggi razziali decretate dalla Germania di Hitler.

Nel 2012, all’indomani della morte, Christie’s aveva messo all’asta i beni appartenuti a “La Liz” vendendo anche il Van Gogh per 16 milioni di dollari. La stima dell’asta del 15 maggio è di almeno 35 milioni. Lo scorso novembre un Van Gogh paragonabile – “Lavoratori nei campi” della collezione di Nancy Lee e Perry R. Bass – è stato battuto per oltre 80 milioni di dollari contro una stima di 50 e le aspettative sono alte anche per maggio: non solo per l’importanza del pezzo, ma anche per il pedigree della sua provenienza.

Pur essendo l’anno più tormentato della sua vita per l’artista dei “Girasoli” il 1889 fu anche uno dei più produttivi, con capolavori da museo come il leggendario “Starry Night” del MoMA e la serie degli ulivi. Il quadro della Taylor è l’unico che ritrae dall’esterno il manicomio dei Saint Remy in Provenza dove l’artista si era volontariamente esiliato l’anno prima e dove diede vita a circa 150 quadri.

Dopo la morte di Van Gogh nel 1890 il quadro fu esposto nel 1905 nella retrospettiva dedicatagli allo Stedelijk di Amsterdam. Fu poi incluso nella mostra itinerante organizzata in Germania dal gallerista Paul Cassirer che fece conoscere Van Gogh a un più vasto segmento di pubblico e di critica.

(di Alessandra Baldini/ANSA)

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