Dai castelli ai Pupi, a Pasqua l’arte è gratis

ROMA. – Il massiccio castello di Lagopesole, in Basilicata, che il giovane imperatore Federico II, il nipote di Barbarossa, aveva scelto come rifugio per il suo otium estivo e le battute di caccia. O la stupefacente Certosa di Padula, nel salernitano, con la sua magnificenza architettonica e i tanti tesori. Ma anche il parco delle incisioni rupestri di Grosio, in provincia di Sondrio, con la Rupe magna, ricoperta di incisioni del IV-I millennio a.C.

Complice la primavera che promette di affacciarsi su tutta la penisola, ma anche la domenica gratuita lanciata dal Mibact che ricorre il 1 aprile, tra un uovo di cioccolata e una colomba, le giornate di Pasqua e Pasquetta possono essere quest’anno un’ottima occasione per piccole e grandi gite culturali e passeggiate alla scoperta di musei e monumenti di solito meno battuti dal turismo di massa.

Tra gli oltre 480 che aderiscono alle aperture straordinarie del 1 e 2 aprile (a Pasquetta niente gratuità, si paga il biglietto ordinario) c’è di tutto, per tutti i gusti e per tutte le gambe. E se non mancano naturalmente i grandi classici di sempre, da Pompei al Colosseo, dagli Uffizi a Brera, può essere anche più divertente spulciare l’elenco delle soprintendenze per offrirsi un pomeriggio fuori dalle solite mete, anche rimanendo in città.

E a Pasqua prende il via anche la nuova campagna social dei musei italiani dedicata per il mese di aprile ai fiori nell’arte, con l’invito ai visitatori a fotografare e condividere sui social immagini di opere d’arte presenti nelle collezioni raffiguranti le bellezze del regno vegetale. Fiori a parte, ecco qualche suggerimento scelto tra i tanti.

A MILANO vale la pena di affacciarsi negli spazi monumentali dell’immenso studio, oggi trasformato in museo, di Francesco Messina, l’autore per intenderci del Cavallo Morente che da decenni caratterizza l’ingresso della sede Rai di viale Mazzini. Disseminate nel grandissimo salone con le imponenti vetrate ci sono 80 sculture (anche un altro grande cavallo) e 26 opere su carta tra le più pregevoli dello scultore siciliano.

A ROMA dribblando tutte le aree più affollate può valere la pena di godersi in pieno centro storico la magnificenza della Galleria Spada, nel cinquecentesco Palazzo Capodiferro che già da solo è uno dei palazzi più belli della città e che ospita nei suoi saloni la collezione di pittura barocca creata nel Seicento dai cardinali e il giardino segreto con la Colonnata illusionistica realizzata nel 1653 da Francesco Borromini per il cardinale Bernardino Spada.

In Piemonte, in provincia di ASTI, c’è l’Abbazia di Vezzolano che la leggenda fa risalire a Carlo Magno, bellissima con il suo chiostro ricco di capitelli scolpiti e il ciclo di affreschi trecenteschi che raccontano la storia dei tre vivi e dei tre morti.

Tra le curiosità, in Emilia a CAMPOGALLIANO in provincia di Modena è aperto il Museo della Bilancia, esempio unico in Italia espone 200 esemplari (e ne custodisce altri 650 visitabili su richiesta nel deposito) e permette anche qualche esperienza divertente, come quella del Labirinto dei fenomeni, dove è possibile pesarsi e vedere il proprio peso oltre che sulla Terra anche nelle condizioni simulate che avremmo sulla Luna e su Giove.

In Sicilia, infine, a PALERMO, dove la scelta è naturalmente immensa, dal Chiostro di San Giovanni degli eremiti alla Galleria di Palazzo Abbatellis, è quasi d’obbligo una puntata al variopinto Museo internazionale delle Marionette fondato da Antonio Pasqualino, il medico e antropologo che dedico molta della sua appassionata vita all’Opera dei Pupi.

Tutte le informazioni sul sito del mibact www.beniculturali.it.

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