Pasqua e Ponti primavera, 600mila camperisti in Italia

Foto archivio. ANSA/FRANCO SILVI

ROMA. – Pasqua e Ponti di primavera all’insegna del turismo “in libertà” tra la bellezza dei borghi italiani e l’artigianato Made in Italy per circa 400.000 italiani e 200.000 stranieri. Sono le stime di Apc – Associazione Produttori Caravan e Camper secondo cui l’utenza tipo che trascorrerà a bordo di un camper le prossime vacanze pasquali è costituita prevalentemente da famiglie di 4 persone (32%), di età compresa tra i 30 e i 50 anni, con 1 o 2 figli.

Ecco la top ten dei migliori itinerari per i prossimi ponti stilata da Apc:

1. Fabriano (Ancona): il comune marchigiano è stato insignito come Città Creativa dall’Unesco nella sezione Artigianato, Arti e Tradizioni Popolari. Assolutamente da vedere il Museo della Carta e della Filigrana che rimanda alla grande tradizione delle cartiere locali.

2. Napoli: non poteva mancare la pizza, la cui arte è diventata Patrimonio Unesco proprio lo scorso dicembre, esattamente identificata come “l’arte dei pizzaioli napoletani”.

3. Carrara (Massa-Carrara): anche la capitale italiana del marmo è entrata a far parte del circuito Unesco delle Città Creative per l’artigianato, grazie alla lavorazione del marmo che parte dalle famose cave alle officine dei marmisti.

4. Cremona: la città del violino è pronta ad accogliere i turisti in libertà per far loro respirare le atmosfere storiche legate a maestri come Stradivari, Bergonzi, Amati, che hanno portato la liuteria cremonese a diventare Patrimonio Unesco.

5. Laguna di Venezia: Patrimonio Unesco dal 1987, oltre che per le bellezze della città e dei suoi canali, la zona è famosa anche per i maestri vetrai di Murano e Burano.

6. Alberobello (Bari): è famosissima per i tipici trulli, Patrimonio Unesco dal 1996, all’interno dei quali si svolgevano le attività degli artigiani che oggi ritrovano vita nel Museo dell’Artigianato di Alberobello.

7. Palermo: il capoluogo siciliano è una delle città più belle d’Italia ma c’è un motivo ulteriore per visitarla, ovvero andare alla scoperta dell’arte dei Pupi siciliani, Patrimonio immateriale Unesco dal 2008.

8. Langhe (Piemonte): i paesaggi vitivinicoli piemontesi, nel Roero e nel Monferrato, sono Patrimonio dell’Umanità dal 2014 e, oltre alle prelibatezze enogastronomiche, hanno innata una vocazione millenaria per l’artigianato, tanto che anche Alba è diventata città creativa Unesco.

9. Barumini (Sud Sardegna): il comune sardo è famoso per il complesso nuragico “Su Nuraxi”, Patrimonio Unesco dal 1997. La zona attira non solo dal punto di vista storico ma anche per la ricchezza artigianale legata al tessile e all’arte orafa.

10. Porto Venere e le Cinque Terre (Liguria): una delle zone più ammirate dagli stranieri che vengono in Italia, Patrimonio dell’Umanità dal 1997, con paesaggi e mare da favola nonché un’antica tradizione nella costruzione di imbarcazioni.